Striscioni contro Salvini a Catanzaro
in foto: Striscioni contro Salvini a Catanzaro

Le contestazioni a Matteo Salvini non piacciono. E la sua reazione rischia, talvolta, di essere scomposta, come avvenuto anche oggi a Catanzaro. Dove, durante il suo comizio, il ministro dell’Interno è stato contestato da un folto gruppo di persone che gli hanno urlato più volte “buffone”. Lui, infastidito, risponde dal palco: “Sento delle zanzare, sento dei moscerini rossi. Andate a trovare Oliverio che gli fate compagnia. Chi si somiglia si piglia”. Il riferimento è al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, negli ultimi giorni al centro del dibattito anche per un’indagine a suo carico sulla gestione di alcuni appalti. Che a Salvini le contestazioni abbiano dato fastidio viene dimostrato anche da ciò che afferma subito dopo rivolgendosi ancora a chi gli urla contro: “Questo è uno dei motivi per cui stiamo combattendo una battaglia contro la droga, strada per strada, perché la droga fa male. È meglio un uovo sbattuto di una canna, fidatevi”.

Il messaggio di Salvini nei confronti dei contestatori è netto e poco accomodante: “Anche per questo al governo ci stiamo occupando di educazione e regole, e comunque queste cose non mi fanno paura nemmeno un po'. No a 50 sfigati dei centri sociali”. In piazza i contestatori erano ben più di 50, secondo quanto riportato da tutte le testate presenti. E non c’erano solo militanti dei centri sociali, ma anche tantissimi studenti e persino una rappresentanza dei vigili del fuoco, che protestano contro la scelta di Salvini di utilizzare la divisa per andare in giro per l’Italia, come spesso fatto dal leader della Lega. Molti anche gli abitanti che hanno appeso striscioni contro il ministro dell'Interno fuori dalle loro abitazioni.

La protesta di Catanzaro è stata organizzata da Usb, Potere al Popolo, Rifondazione comunista e Anpi. Ma a loro si sono unite tantissime persone che hanno continuato la contestazione per tutto il comizio tenuto da Salvini. Tanto che a un certo punto il vicepresidente del Consiglio ha sbottato: “Mi hanno insegnato che quando non sei d'accordo, tu ascolti e parli dopo o ti togli dalle palle. Se pensate di fare paura a me, avete sbagliato persona. Ogni giorno mi arrivano minacce di morte, ma io non ho paura di nessuno”.