Tra sovranisti e contestatori, il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini ha chiuso a Milano la campagna elettorale in vista delle elezioni Europee del prossimo 26 maggio. “Qua non c'è l'ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l'Europa per venti anni”, ha detto Salvini dal palco della manifestazione di piazza Duomo. “Qui non ci sono estremisti, razzisti, fascisti. La differenza è tra chi guarda avanti, tra chi parla di futuro e di lavoro e chi fa i processi al passato: hanno paura del passato perché non hanno un'idea di futuro. Noi stiamo costruendo il futuro”, ha aggiunto sottolineando di non avere intenzione di fermarsi “davanti a niente e a nessuno”. “È un impegno d'onore. Qualcuno mi dice: rallenta, stai attento, non combattere la mafia, la camorra, i poteri forti, spacciatori e razzisti. Più mi dicono rallenta, più vado avanti per il mio Paese col sorriso e la convinzione di essere nel giusto”, ha detto durante il suo intervento.

 

Sui migranti Salvini risponde al Papa – E quindi la speranza di vincere in Europa: “È un momento storico talmente importante per liberare il continente dall'occupazione abusiva organizzata a Bruxelles da molti anni. Chi ha tradito l'Europa, il sogno dei padri fondatori, di De Gaulle e De Gasperi? I Merkel, i Macron, i Soros, gli Juncker hanno costruito l'Europa della finanza e dell'immigrazione incontrollata”, ha continuato Salvini, che dal palco di Milano ha parlato anche dei migranti ribadendo che “quella nave finché sono ministro dell'Interno in un porto italiano non entra” e rispondendo anche a papa Francesco che ha chiesto di ridurre i morti nel Mediterraneo. Secondo il leghista, il governo Lega-M5s “sta azzerando i morti nel Mediterraneo, con orgoglio e spirito cristiano”. “La politica dei porti aperti tra il 2015 e il 2018 ha causato quasi 15.000 morti e dispersi. La nostra politica di rigore e solidarietà li ha fatti scendere a meno di mille. Stiamo salvando vite”, ha aggiunto ancora.

"Lega al primo posto in Italia ed Europa" – “Al referendum del 26 maggio non prendo venti impegni, ne prendo uno: cambiare l'Europa da cima a fondo ma se date alla Lega il primo posto in Italia e in Europa non mollerò finché ciascuno in Italia non pagherà il 15% di tasse. Non una lira di più. Non solo non una tassa di più ma dateci forza e il coraggio per abbassarle. Perché volere è potere”, la promessa di Salvini in piazza Duomo. E ha ribadito che il governo andrà avanti: “Ha fatto cose buone e farà altre cose buone perché la Lega è garanzia di stabilità e di futuro”.