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Viaggi, cene di lusso e gioielli: chi è Clarissa La Porta, accusata di aver truffato la Caritas

Clarissa La Porta è accusata di aver aiutato il gruppo per cui lavorava a truffare la Caritas del Lussemburgo, causando una perdita di 60 milioni all’ente.
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A vedere i social sembrava condurre una vita nel lusso tra viaggi, feste e cene eleganti. Clarissa La Porta, 41enne, che su Instagram si definisce ‘avvocata', avrebbe però rivestito un ruolo fondamentale nell'ambito di una maxi truffa internazionale ai danni della Caritas del Lussemburgo, che avrebbe perso così ben 60 milioni di euro. Una somma ingente, che avrebbe rovinato finanziariamente l'ente, piegato dai debiti. La Porta è stata arrestata ieri dagli agenti della Squadra Mobile in un appartamento elegante tra Trionfale e Pineta Sacchetti: ora si trova nel carcere di Rebibbia, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Secondo quanto emerso dalle indagini, La Porta avrebbe lavorato per uno dei vertici del gruppo ritenuto responsabile della maxi truffa alla Caritas, accusato di aver spinto i dipendenti dell'ente a fare circa 8200 transazioni fingendosi Ceo. La 41enne avrebbe falsificato la documentazione necessaria a far apparire leciti i soldi ottenuti con la maxi truffa, contribuendo così al loro riciclaggio. Ricercata in Lussemburgo, è stata trovata a Roma, dove è stata presa in custodia su richiesta di un mandato d'arresto europeo.

Originaria di Torino, Clarissa La Porta si era trasferita da tempo a Roma, città nella quale è stata rintracciata e arrestata dagli agenti della polizia di Stato all'interno di un appartamento tra i quartieri Trionfale e Pineta Sacchetti. La 41enne era ricercata dalle autorità lussemburghesi nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta maxi frode ai danni della Caritas del Lussemburgo e risultava già da tempo tra gli indagati. L'indagine coinvolge complessivamente altre sette persone e punta a fare luce su una presunta organizzazione criminale specializzata in frodi e riciclaggio di denaro. Dopo l'esecuzione del mandato di arresto europeo, La Porta è stata trasferita nel carcere di Rebibbia. Nei prossimi giorni sarà ascoltata dai magistrati competenti, ai quali potrà fornire la propria versione dei fatti e chiarire la sua posizione nell'ambito dell'inchiesta.

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