“Usa la ciclabile”: affiancano con l’auto poliziotto in bici, poi cercano di ucciderlo investendolo

Hanno affiancato un ciclista in via Borghesiana il giorno di Pasquetta, prima minacciandolo e poi aggredendolo. Quando lui si è qualificato come un poliziotto i tre, a bordo di un'Alfa Romeo Mito, lo hanno aggredito e poi tentato di uccidere, investendolo con l'auto. Poi, credendolo incosciente a terra, sono fuggiti.
È accaduto a Roma il giorno di Pasquetta, intorno alle 13.30. Come riportato da LaPresse tre uomini, tutti con precedenti penali e noti alle forze dell'ordine, stavano viaggiando a velocità folle e probabilmente sotto effetto di droghe in via Borghesiana. Quando hanno visto un ciclista procedere lungo la via, lo hanno affiancato, cominciando a urlargli contro e minacciandolo senza nessun motivo. Non solo: a un certo punto hanno anche alzato il tiro, dicendogli di avere con sé coltello e pistola, e che doveva immediatamente lasciare la strada per usare la pista ciclabile, arrivando anche a bloccarlo contro il guardrail, per impedirgli di proseguire.
Il ciclista, un poliziotto in servizio a Roma, ha prima tentato di calmare i tre, pesantemente alterati probabilmente per aver assunto droghe. Quando hanno cominciato a minacciarlo di morte, si è qualificato come agente di polizia. A quel punto i tre sono andati fuori di testa, sono scesi dalla macchina e hanno provato ad aggredirlo. L'agente ha preso la bici, ed è riuscito a scappare per alcune decine di metri. Ma i tre, risaliti sull'auto, gli sono corsi dietro e lo hanno investito, facendolo cadere a terra. Credendolo privo di sensi, sono fuggiti, lasciandolo a terra.
Ferito ma cosciente, il poliziotto ha fotografato la vettura e ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Frascati, le Volanti e la Polizia Locale del VI Gruppo Torri, che hanno rintracciato poco dopo la macchina a Palestrina, parcheggiata sotto casa del proprietario. Lui e il conducente sono stati denunciati con l'accusa di tentato omicidio, minacce aggravate e omissione di soccorso.