Uomo trovato morto in una cella frigorifera di un’azienda a Guidonia: disposta l’autopsia
Terribile ritrovamento a Guidonia Montecelio, a pochi passi dalla Capitale, dove un uomo è stato rinvenuto senza vita all'interno di una cella frigorifera industriale. Si tratta di un sessantenne di nazionalità cinese. Il macabro ritrovamento è avvenuto questa mattina nell'area industriale di Setteville a Guidonia Montecelio, vicino Roma. Non appena notata la presenza del corpo senza vita dell'uomo, è scattata immediatamente la telefonata al 112.
La scoperta dell'uomo morto in cella frigorifera
Come anticipato, i fatti risalgono a questa mattina quando all'interno di una cella frigorifera industriale di un'azienda specializzata nel commercio all'ingrosso di prodotti alimentari che si trova nella zona di Setteville è stato ritrovato il cadavere di un uomo sessantenne di nazionalità cinese. La chiamata è arrivata poco dopo le 9.30 circa al numero di emergenza unico per segnalare il ritrovamento.
Sul posto sono arrivati immediatamente i carabinieri della Compagnia di Tivoli e quelli addetti ai rilievi del Nucleo Investigativo di Frascati. Oltre a loro anche il Medico legale e gli ispettori del servizio di Sicurezza sui luoghi di lavoro della Asl Roma 5.
Le analisi sul corpo trovato in cella frigorifera
Non appena raggiunto il luogo in cui si trovava il cadavere, è iniziata l'ispezione medico-legale. Secondo i primi risultati degli esami già effettuati, il corpo non presenterebbe lesioni da morte violenta. È ancora troppo presto per avere certezza a riguardo, ma non si esclude che a causare la morte possa essere stato un un malore, forse dovuto a uno sbalzo termico. Nel frattempo sono state aperte immediatamente le indagini coordinate dal pubblico ministero di turno della Procura di Tivoli che ne ha comunque disposto l'autopsia.
Le indagini dei carabinieri e l'identità del sessantenne morto
Mentre si attendono ancora i risultati degli esami autoptici sul corpo dell'uomo trovato nella cella frigorifera, continuano le indagini dei carabinieri. I militari stanno cercando di ricostruire esattamente cosa possa essere accaduto, acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell'azienda dove l'uomo lavorava come guardiano. Di lui, a parte il lavoro svolto, l'età di sessant'anni e la nazionalità, non sono ancora stati diffusi ulteriori dati.