È passato un mese dall'omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Paliano massacrato di botte in mezzo alla strada a Colleferro da quattro ragazzi di poco più grandi. Oggi la sorella di Willy ha ricordato il fratello con un commuovente post su Facebook. "Tutti ti vedono come un eroe, tutti ti ammirano, tutti ti ringraziano per il tuo gesto… – scrive Milena Monteiro Duarte – Un gesto che in pochi, pochissimi avrebbero fatto, un gesto che ti è costato la vita. Chissà che sarebbe successo se ti fossi girato dall'altra parte, chissà se sarebbe morto qualcun altro al tuo posto, saresti ancora qui con me, saresti ancora qui a rompermi le scatole, saresti ancora qui a progettare il tuo futuro, a lavorare sodo per realizzare i tuoi sogni, saresti ancora qui Willy… Io avrei ancora il mio fratellone… Non starei annegando nel dolore, nello stress, nel vuoto".

Ucciso a calci e pugni. Lo hanno picchiato fino a danneggiargli quasi tutti gli organi interni, a spaccargli il cuore in due. Willy è morto per aver difeso un amico da una violenta aggressione. I fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia sono accusati dell'omicidio, e Milena non esita a parlare di lei come dei "mostri".

"Non lo accetto e non lo accetterò mai… – aggiunge – Spero almeno che il tuo sacrificio serva a far capire alla gente che con la violenza non si risolve nulla, che la violenza serve solo a farci rimanere in un mondo che non si evolverà mai, che se si ha bisogno di sfogarsi, di dare cazzotti e calci ci sono sacchi da boxe e che ammazzare di botte una persona è un gesto associato ad un mostro e non a una persona. Spero che ora i ragazzi ci penseranno due volte prima di fare a botte perché non vi fa fighi, non siete grossi, non siete invincibili, non siete uomini, non siete ragazzi, siete animali".

Ma intanto rimane la consapevolezza che Willy non tornerà, che non rientrerà a casa e che non sarà più una presenza nella vita della sua famiglia se non nel ricordo, che quelle maledetta notte ha interrotto la sua corsa nella vita per realizzare i sogni, agguantare la felicità, crescere.  "Un mese senza di te amore mio, senza i tuoi scherzi, senza le tue coccole, senza il tuo sorriso, senza le tue prese in giro, senza i tuoi occhioni… – scrive ancora  Milena come si fosse appena risvegliata da un sogno – Un mese senza la mia metà, la mia roccia, la spalla su cui piangere… Un mese senza di te fratellone mio. Fino ad ora non trovavo le parole adatte per descrivere tutto questo, ora ce le ho. Ora sto iniziando davvero a rendermi conto che non entrerai più dalla porta di casa di corsa per farti la doccia per poi uscire, non mi sveglierai più buttandoti sopra di me, non mi sgriderai più, non mi toccherai più i rotoli della pancia per prendermi in giro. Ora mi rendo conto che non ti vedrò realizzare i tuoi sogni, non ti vedrò mettere su famiglia, non avrò mai dei nipotini, non avrò mai una cognata. Un mese fa mi appoggiavo su di te e ora? Ora fratellone dovrò cavarmela da sola, ora potrò solamente seguire il tuo esempio e cercare di andare avanti"