È ufficiale: il Lazio resterà in zona arancione anche nella settimana compresa tra il 19 e il 25 aprile. Così ha deciso il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine della riunione della cabina di regia e con la validazione dei dati aggiornati da parte del Comitato tecnico scientifico.

I dati: perché il Lazio resta in zona arancione

L'indice Rt del Lazio si attesta attualmente a 0.79, in calo rispetto alla rilevazione della scorsa settimana (si attestava a 0.9). Sostanzialmente stabile il tasso di incidenza dei casi ogni 100mila abitanti calcolato in 7 giorni e in lieve calo il numero dei contagi. La classificazione complessiva del rischio resta ‘moderata', ma rimane ‘alto' l'impatto dell'epidemia sul sistema sanitario. Il tasso dei posti letti occupati nei reparti di terapia intensiva, infatti, è tuttora sopra la soglia critica fissata dal governo al 30 per cento.

Le regole del Lazio zona arancione

Le regole, quindi, non cambieranno: confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5. Gli spostamenti saranno consentiti soltanto all'interno del proprio comune all'infuori di quelli motivati da ragioni di lavoro, di salute o di necessità. Bar e ristoranti potranno fare soltanto servizio da asporto e a domicilio, mentre rimane sospeso il servizio al tavolo (in zona gialla è consentito a pranzo e a colazione). I negozi potranno restare aperti tutti i giorni fino alle 21.

Quando il Lazio potrà passare in zona gialla

Il Lazio potrebbe passare in zona gialla (se i dati miglioreranno o rimarranno come quelli attuali) da lunedì 26 aprile. Il governo ha infatti reintrodotto le zone gialle a partire da quella data, anche se le regole verranno aggiornate. Così ha annunciato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine della riunione della cabina di regia che si è tenuta nel primo pomeriggio di oggi. Il coprifuoco sarebbe confermato dalle 22 alle 5.

Come procede la campagna vaccinale nel Lazio

Per la prima volta ieri il Lazio ha raggiunto le 30mila somministrazioni giornaliere di dosi di vaccino anti Covid. Sempre ieri è stata superata la soglia di 1,4 milioni di somministrazioni (nello specifico sono 419mila le persone che hanno ricevuto anche il richiamo e hanno completato quindi il percorso vaccinale). Le persone prenotate per la somministrazione del vaccino sono oltre un milione.