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Uccisa da un proiettile vagante nella Smart di un’amica: “Caterina mi diceva ‘non respiro’, ero disperata”

“Di quel momento ricordo la disperazione”, le parole dell’amica di Caterina Ciurleo, l’81enne uccisa davanti al centro commerciale a maggio 2024, chiamata a testimoniare in aula.
A cura di Beatrice Tominic
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Caterina Ciurleo
Caterina Ciurleo

"Ho sentito i colpi. Mi sono voltata verso di lei e ho visto che non riusciva a respirare". Questa la testimonianza dell'amica di Caterina Ciurleo, l'ottantunenne uccisa da una pallottola vagante il 23 maggio del 2024 in in via Don Primo Mazzolari, a Roma, in zona Ponte di Nona, a pochi passi dal centro commerciale. La donna oggi ha parlato in aula, davanti ai giudici della Prima Corte di Corte d'Assise per fornire loro la sua testimonianza. "Ricordo soltanto la mia disperazione", ha spiegato.

Lo sparo contro la Smart

I fatti, come anticipato, risalgono al maggio del 2024, quando le due si erano organizzate per vedersi. "Siamo andate a trovare un'altra amica che non stava bene. Dopo averla incontrata siamo salite in auto per tornare a casa quando un'automobile, una Fiat Cinquencento rossa, mi è venuta di fronte – ha spiegato davanti ai giudici, compreso il pm titolare dell'inchiesta Carlo Villani, l'amica dell'ottantunenne – Ho pensato inizialmente a una bravata. Poi ho sentito i colpi. Non avrei mai pensato di trovarmi coinvolta in una sparatoria". I fatti sono tutti stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza di Ponte di Nona, periferia est della Capitale.

L'amica: "Ero disperata per lei, volevo portarla in ospedale"

La donna era seduta sul sedile del conducente, Caterina Ciurleo si trovava al suo fianco, su quello del passeggero. Dall'automobile, prima di sfrecciare via, sono partiti i colpi. Uno di loro ha attraversato il bagagliaio dell'utilitaria e poi il sedile. Ed ha raggiunto l'ottantunenne.

"Caterina si lamentava, diceva che non riusciva a respirare. Ricordo la disperazione, io che correvo per portare la mia amica all'ospedale – ha raccontato ancora la donna – Ho fermato un'ambulanza che ho incrociato per strada e ho detto che ci avevano sparato. Ero disperata per Caterina".

Gli imputati nel processo per l'omicidio di Caterina Ciurleo oggi, giovedì 22 gennaio 2026, erano presenti in aula: si tratta dei due esecutori materiali, Adrian Ionita e Mirko Infante Guidom e di Dante Spinelli, ritenuto il mandante dell'agguato.

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