È morto William Leo, l'uomo di 36 anni che il 12 aprile ha ucciso la madre, ha dato fuoco all'abitazione, e poi si è sparato nell'occhio con una fiocina. Troppo gravi le lesioni riportate a causa del colpo che si era inferto da solo: nonostante le varie operazioni e i tentativi dei medici del San Camillo, è morto dopo undici giorni di agonia. Una vicenda che ha sconvolto amici di famiglia, parenti e conoscenti: un gesto assurdo quello del ragazzo, cui le persone non riescono a dare una spiegazione. Secondo chi li conosceva, non avevano problemi economici. È però probabile che il giovane avesse dei disturbi mentali: gli investigatori ora vogliono cercare di capire se la tragedia poteva essere evitata e se per caso il 36enne aveva ricevuto assistenza per i problemi. Da quanto appreso in un primo momento, sembra che William Leo abbia ucciso la madre perché lei voleva che si trovasse un lavoro.

Uccide la madre con un fucile da sub e si toglie la vita

La dinamica di quanto avvenuto il 12 aprile al Tintoretto, quartiere alla periferia di Roma, è apparsa chiara a poche ore dalla chiamata ai soccorsi, fatta proprio dal 36enne forse per depistare le indagini. Il ragazzo ha chiamato i Vigili del Fuoco parlando di un incendio nella propria abitazione situata al piano terra di via di Grotte dell'Arcaccio e chiedendo l'intervento immediato. Quando però i soccorsi sono arrivati sul posto, hanno trovato la donna morta con una vistosa ferita alla festa, e il figlio ferito con una fiocina nell'occhio. Emanuela Fiorucci, 66enne madre di William Leo, è morta sul colpo: il figlio prima l'ha aggredita con un coltello, poi le ha sparato alla testa con un fucile da sub. Poi ha dato fuoco a casa, forse per tentare di cancellare le prove, ha chiamato i soccorsi e si è sparato nell'occhio con la stessa arma. Dopo undici giorni, il decesso.