Tubatura si rompe al Sant’Andrea e crolla il controsoffitto: Psichiatria invasa da acqua bollente

Una tubatura si è rotta all’ospedale Sant’Andrea di Roma provocando il crollo di alcuni pannelli del controsoffitto e la fuoriuscita di acqua molto calda.
A cura di Alessia Rabbai
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Parte del controsoffitto crollata nel reparto di Psichiatria del Sant’Andrea
Parte del controsoffitto crollata nel reparto di Psichiatria del Sant’Andrea

Preoccupazione nel reparto di Psichiatria dell'ospadale Sant'Andrea di Roma, dove una tubatura si è rotta ed è crollata parte del controsoffitto. L'episodio è avvenuto nella serata di ieri, mercoledì 11 febbraio. Dalla tubatura rotta è fuoriuscita acqua molto calda, che ha allagato la stanza. A denunciare l'accaduto è stata Confintesa Sanità, federazione sindacale che rappresenta i lavoratori del settore sanitario sia pubblico che privato.

Secondo quanto ricostruito al momento dei fatti erano circa le ore 20 quando nel reparto Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell'ospedale Sant'Andrea il personale sanitario di turno e i pazienti hanno udito un forte boato. Una tubatura della "dorsale" si è rotta ed è fuoriuscita acqua molto calda, che ha inondato le stanze di degenza. La rottura ha provocato il crollo di alcuni pannelli del controsoffitto. Nella camera numero due c'erano due pazienti donne, che sono state spostate in un'altra stanza e messe in sicurezza. Fortunatamente non ci sono stati feriti.

"Questo evento non è una tragica fatalità, ma la prova lampante di un fallimento gestionale e tecnico senza precedenti – commenta Alessio Minadeo, vice segretario Nazionale Confintesa Sanità – Il reparto era stato appena riaperto dopo oltre un mese di chiusura per lavori di ristrutturazione, seguiti alle denunce di degrado presentate da Confintesa Sanità. Attraverso un confronto con l'Azienda sanitaria abbiamo accertato che il danno non è riconducibile ai recenti lavori, ma che si tratta di una tubatura vecchia. I lavoratori con i pazienti però sono stati in pericolo. Solo la prontezza del personale e la fortuna hanno evitato il peggio: i pazienti e gli operatori sono rimasti miracolosamente illesi, nonostante la violenza dell'allagamento di circa 20 centimetri e l'alta temperatura dell'acqua che ha invaso i locali".

Presenti nel reparto i vigili del fuoco che sono intervenuti con urgenza, la vigilanza, una delegazione della Direzione Sanitaria e le ditte di pulizia per l’aspirazione dei liquidi. Confintesa Sanità chiede risposte sull'accaduto: "Denunciamo quanto successo, abbiamo inviato una pec alla direzione sanitaria in cui chiediamo di essere informati rispetto alle cause del danno, chiediamo un resoconto dei lavori che sono stati fatti e chi ha dato l'agibilità del reparto. Chiediamo sicurezza, non si può continuare a operare in ambienti dove il soffitto rischia di cadere in testa a chi cura e a chi viene curato. Monitoriamo la situazione e siamo pronti a intraprendere ogni azione legale necessaria per tutelare la dignità e la sicurezza dei lavoratori e dell'utenza".

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