Truffa da mezzo milione di euro agli anziani di una casa di riposo, sparite le pensioni d’invalidità

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Le spese emerse dagli accertamenti dei Nas
I carabinieri del Nas di Roma hanno scoperto una truffa agli anziani da mezzo milione di euro in una casa di riposo di Nettuno. Otto gli arrestati, due in carcere e sei ai domiciliari.

Hanno truffato gli anziani di una casa di riposo facendo sparire mezzo milione di euro di pensioni d'invalidità. I fatti si sono verificati in una struttura che si trova nel Comune di Nettuno, in provincia di Roma. È quanto scoperto dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Roma, che hanno arrestato otto persone.

Le misure di custodia cautelare sono scatatte nella mattinata di oggi, mercoledì 18 febbraio, tra Castel Gandolfo, Ariccia, Albano e Marina di Tor San Lorenzo, al termine di una complessa atttività d'indagine condotta dai militari e coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri.

Provvedimenti presi dal giudice delle indagini preliminari, che ha disposto per due delle otto persone arrestate il carcere e per sei i domiciliari. Si tratta di due amministratrici di sostegno e di sei persone loro parenti e conoscenti, che hanno concorso nel reato facenti parte di un’associazione di volontariato d’assistenza e un di un centro pensioni.

Come agivano le amministratrici

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Gli scontrini delle spese

I carabinieri del Nas di Roma hanno analizzato numerosi conti bancari e i relativi movimenti di denaro, accertando peculato, falso e circonvenzione di incapace. Le due amministratrici di sostegno avevano in cura quattro degli ospiti della casa di riposo di Nettuno e altre persone fragili, gestendo le loro risorse finanziarie come pensione di invalidità e assegni di inclusione, ma non tenevano conto della contabilità. Di tutte le somme di denaro, di cui prendevano possesso anche attraverso veri e propri raggiri, solo una minima parte infatti veniva usata per gli ospiti.

Gli anziani spesso erano abbandonati a loro stessi e non potevano ad esempio acquistare la biancheria intima o visitare un medico. Tutto il resto del denaro veniva indebitamente preso dagli indagati con diverse modalità, tra cui bonifici, false dichiarazioni di prestazioni di attività lavorative e prelievi in contanti, in parte trasferito a parenti e volontari che facevano riferimento a un’associazione di Grottaferrata. Le amministratrici chiamate a rendere conto di come avessero usato il denaro, con l’aiuto di famigliari e conoscenti, si sono procurate rendicontazioni di spese false. Un sistema che ha permesso loro di impossessarsi di mezzo milione di euro.

Casa di riposo abusiva e senza personale qualificato

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La casa di riposo di Nettuno

Le indagini sono partite nella primavera del 2024 dalla denuncia del parente di un anziano ospite della struttura da cui è scaturita un'ispezione. Indagini che hanno portato alla luce un'appropriazione illegale di risorse finanziarie di vittime fragili.

Dagli accertamenti fatti la casa di riposo è risultata completamente abusiva, senza le autorizzazioni né personale qualificato per l’assistenza. Sei anziani ospiti vivevano nella struttura senza i requisiti minimi di abitabilità rispetto alle loro esigenze e sono stati spostati in altri centri del territorio. La struttura di Nettuno è stata sequestrata e le due amministratrici denunciate per abbandono.

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