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I tre nuovi casi di Covid-19 scoperti a Gaeta sono ricollegati all'azienda di pescato a Formia, il cui titolare è risultato positivo ieri al coronavirus ed è ricoverato all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma. Lo ha annunciato durante una conferenza stampa il sindaco di Gaeta Cosimo Mitrano, spiegando che le tre persone contagiate sono dipendenti del reparto pescheria dell'azienda Comeilmare, che ha avuto contatti commerciali con la Purificato srl di Formia, chiusa lunedì. Mitrano ha specificato che i casi sono tutti legati alla sola pescheria e attualmente non risulta nessuna positività al virus tra i lavoratori del ristorante di Comeilmare. Il sindaco sottolinea l'importanza di "dare informazioni precise", soprattutto in situazioni riguardanti "imprenditori che, per diverse ragioni, hanno a che fare con varie categorie di cittadini”. Ha infine confermato che verrà allestito a Formia un drive-in riservato unicamente a tutti coloro che saranno contattati dal Dipartimento di prevenzione della Asl per essere sottoposti a tampone.

A Gaeta non ci sono state situazioni di disinformazione come accaduto ieri a Formia, già falsamente considerata zona rossa. Una bufala smentita dalla sindaca Paola Villa, che sui social è tornata sulla questione parlando di "fake news, maldicenze, cattiverie, stupidaggini, allarmismi, manipolazioni". Ha poi ringraziato la Asl per il lavoro svolto: "In due ore abbiamo organizzato il drive-in per rendere tutto più veloce e semplice, con la quale abbiamo affrontato le criticità di un ospedale che tra centralino e pronto soccorso ha dovuto rispondere a tutte le stupidaggini inventate". Un ringraziamento anche agli esercizi commerciali coinvolti che hanno contribuito a smentire le notizie false circolate nelle ultime 24 ore, così come al Comune e alle forze dell'ordine.

A Formia chiuse tre attività commerciali

Tre attività commerciali sono state chiuse a Formia per collegamenti con il titolare della Purificato srl, un imprenditore di 50 anni ora ricoverato allo Spallanzani non in gravi condizioni secondo quanto affermato su Facebook dal Comune. Nei prossimi giorni verranno effettuati circa 80 tamponi tra dipendenti, familiari e persone che hanno avuto contatti con l'uomo. Sui social diversi utenti hanno mosso critiche sull'operato dell'azienda per aver fatto entrare a lavoro dipendenti con sintomi febbrili, titolare incluso, ma la Purificato srl si è difesa sottolineando che "in quest’ultima settimana abbiamo avuto in azienda dei casi influenzali, niente che potesse far pensare al Covid-19, inoltre l’esame sierologico effettuato era risultato negativo".