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Travolto dalla metro A a Roma: la vittima è Davide Lionello, figlio del noto doppiatore Oreste

Davide, figlio di Oreste Lionello, era anche lui doppiatore. In cura per problemi psichiatrici dal 2004, sembra si sia trattato di un gesto volontario.
A cura di Francesco Esposito
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Davide Lionello con il padre Oreste
Davide Lionello con il padre Oreste

Davide Lionello, figlio del noto attore, comico e doppiatore Oreste, è morto nel pomeriggio di domenica 25 gennaio a Roma dopo essere stato investito da un treno della metropolitana. Anche lui, come il padre, lavorava nel mondo del cinema e aveva 52 anni. Dalle testimonianze raccolte dalle forze dell'ordine, sembra che la sua morte si dovuta a un gesto volontario, ma non è ancora stata fatta piena luce sulle dinamiche e le motivazioni.

Lionello è morto sul colpo dopo essere stato travolto da un convoglio alla fermata Subaugusta della linea metro A. Nelle ore successive il servizio di trasporto pubblico nella tratta Colli Albani-Anagnina è stato interrotto per consentire alla polizia di effettuare i rilievi e le prime indagini del caso.

Chi era Davide Lionello, travolto dalla metro a Roma

Come riportato dalla famiglia del 52enne, Davide Lionello era in cura dal 2004 per una patologia psichiatrica. In particolare, negli ultimi due anni era stato ricoverato presso la clinica villa Mendicini, nel quartiere Alessandrino, periferia est di Roma.

Aveva 52 anni, era separato e padre di una ragazza 14enne. Nella vita aveva scelto di seguire le orme del padre ed era diventato doppiatore, interpretando vari personaggi in cartoni animati come Holly e Benji e Ken il guerriero e in film come I Goonies e Stand by me. Come lui, anche i fratelli lavorano nel mondo del cinema e della tv: Fabio come regista, Luca come attore, mentre le sorelle Cristiana e Alessia sono doppiatrici anche loro.

Un aspetto della vicenda su cui i familiari chiedono venga fatta chiarezza è come Davide sia uscito dalla struttura per recarsi alla fermata della metro. Inoltre, aggiunge la famiglia, il suo stato clinico si sarebbe aggravato negli ultimi tempi e vorrebbero che si indagasse sulle ultime cure ricevute dall'uomo.

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