Totti Soccer School, conti sequestrati e indagini in corso per il fratello dell’ex campione giallorosso

Era sereno cinque giorni fa Francesco Totti: lo abbiamo visto scherzare con i giornalisti al PalaLottomatica su un suo ipotetico ritorno alla Roma al posto di Dybala, durante la tappa romana di "Operazione Nostalgia", insieme con le vecchie glorie del calcio italiano. Meno sereno, però, il fratello Riccardo, presidente della Totti Soccer School, finito in queste ore nel mirino della Procura capitolina con l'accusa di aver architettato un sistema per svuotare le casse della società e non pagare 120mila euro a un'ex segretaria dopo una causa di lavoro, aggirando così un pignoramento. Due conti correnti riconducibili al fratello dell'ex campione giallorosso sono stati sottoposti a sequestro, così come quelli dell'Academy.
Un "aggiramento sistematico" del pignoramento
Il punto centrale dell'indagine — coordinata dalla pm Vittoria Bonfanti —è l'accusa di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Un atto derivante da un'altra vicenda giudiziaria che già in passato aveva coinvolto la prestigiosa scuola di calcio, quando un'ex impiegata della segretaria l'aveva denunciata. La donna infatti, dopo anni di lavoro, aveva fatto causa alla società sostenendo di non essere stata pagata correttamente. Così le era stato riconosciuto un risarcimento di oltre 120mila euro, tra stipendi arretrati e indennità. Ma al momento di riscuotere tramite il pignoramento, sui conti ufficiali della Totti Soccer School non c'era quasi più nulla. Come riportato da Repubblica, l'inchiesta ipotizza un "aggiramento sistematico del pignoramento".
Gli Iban fantasma dati ai genitori
Ipotesi condivisa anche dal gip Luca Battinieri, che ha autorizzato il sequestro. Per Battinieri la società continuava a emettere regolari ricevute a proprio nome, ma incanalava la liquidità verso due depositi sottratti alla procedura esecutiva, lasciando i conti pignorabili privi di giacenza. Le verifiche della Guardia di Finanza avrebbero confermato il travaso di capitali, portando al blocco immediato dei rapporti bancari: alle Fiamme Gialle è risultato strano che un'accademia d'élite, tra rette e iscrizioni estive, avesse le casse vuote. Un meccanismo che per l'accusa si protrarrebbe dall'estate 2024, anno dal quale ai genitori degli iscritti sarebbero state fornite coordinate per i pagamenti diverse da quelle solite. Così i soldi sarebbero finiti nei due conti "fantasma": uno intestato personalmente a Riccardo Totti e l'altro a una ditta individuale creata ad hoc, con un nome quasi identico a quello della scuola calcio originale, riportato anche sulle ricevute rilasciate.