Torna nelle farmacie di Roma il kit gratuito che rileva la presenza di droga nei drink: come ritirarlo

Kit gratuito per rilevare la presenza di droghe nei drink: torna l'iniziativa lanciata lo scorso novembre nelle farmacie romane da Federfarma Roma che ha visto la distribuzione di oltre 2000 kit nelle farmacie della Capitale e della provincia e agli studenti della facoltà di Farmacia dell’Università La Sapienza.
Dopo novembre, mese in cui cade la Giornata internazionale per il contrasto alla violenza di genere, l'iniziativa torna anche a marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna. Durante questo mese, infatti, sarà nuovamente possibile ritirare gratuitamente nelle farmacie aderenti i kit per rilevare la presenza di sostanze stupefacenti nei drink, uno strumento semplice e immediato pensato per rafforzare consapevolezza e prevenzione nei contesti di socialità, come previsto dal progetto drink spiking.
Il progetto drink spiking: "Importante continuare a parlare di consenso e sicurezza"
"Il successo ottenuto nella prima edizione ha confermato quanto sia importante continuare a parlare di consenso e sicurezza, offrendo strumenti concreti alle persone – dichiara Andrea Cicconetti, Presidente di Federfarma Roma – Riproponiamo l’iniziativa anche su spinta delle farmaciste romane che rappresentano oltre il 70% della forza lavoro del settore per ribadire che la prevenzione non è un gesto simbolico, ma un impegno quotidiano che nelle farmacie portiamo avanti con orgoglio".
Il progetto nasce dalla collaborazione fra Federfarma Roma, Farmaciste insieme, Associazione Telefono Rosa, Associazione Differenza Donna, Associazione PonteDonna, Casa delle Donne Lucha y Siesta, Centro Donna Lisa, Cooperativa Be Free e GenerAct. "La farmacia è sicuramente un punto di ascolto e in quanto presidio di prossimità è un luogo protetto in cui chiedere aiuto", conclude poi Cicconetti.
A cosa serve il kit per rilevare le droghe gratis in farmacia a Roma a marzo
Il progetto nasce per promuovere la cultura della prevenzione e con la volontà di fornire strumenti concreti per la sicurezza di genere. La violenza sessuale è un fenomeno universale che, oltre al trauma immediato porta a conseguenze a lungo termine. Secondo i dati Istat in Italia il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni (circa 6 milioni e 788 mila) ha subito una forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita che, nel 5,4% dei casi, include casi di stupro o tentato stupro. Per questo tipo di aggressioni spesso si avvalgono della DFSA (Drug-Facilitated Sexual Assault), cioè dell'uso di sostanze inodori e insapori che causano la perdita di coscienza e l'incapacità di difendersi, per rendere la vittima totalmente vulnerabile.
Chi beve non si accorge della loro presenza, eppure possono apportare alla persona effetti gravi come l'inabilitazione: oltre a impedire la reazione fisica, inducono spesso amnesia retrograda. Il kit CYD, Check Your Drink, è un sistema di test avanzato e accurato al 98% progettato per prevenire l'assunzione involontaria di sostanze: basta una goccia della bevanda per capire se contiene droghe. In tal caso, il supporto cambia colore. Può rilevare oltre 600 varianti di ammine come cocaina, ketamina e GHB, cioè le sostanze principalmente utilizzate per il drink spiking.