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"Ci arrivano segnalazioni di laboratori privati che arrivano a far pagare, per un semplice test sierologico che rileva la presenza di anticorpi per il Covid, anche la cifra di 82 euro. È vergognoso quando invece le associazioni di categoria hanno sottoscritto un’intesa ad un prezzo quattro volte inferiore. Sono indignato se penso a chi specula sul virus e invieremo le segnalazioni dei cittadini ai Carabinieri dei NAS, perché non è accettabile che a pagare siano i consumatori ai quali mi rivolgo dicendo aprite gli occhi e non fatevi fregare". Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. A quanto pare, dopo i tamponi rapidi, continuano i tentativi da parte di alcuni laboratori privati di alzare i prezzi. E 82 euro, rispetto ai 20 stabiliti dalla Regione Lazio, è quattro volte tanto.

Una storia che si ripete: già quando la Regione Lazio diede ai laboratori privati la possibilità di effettuare i tamponi rapidi ci furono alcuni tentativi di alzare i prezzi. In alcuni luoghi i test antigenici erano arrivati a costare ben 60 euro, tre volte tanto rispetto ai 22 euro concordati. E tante persone, pur di evitare (all'epoca) le file di ore ai drive-in, arrivavano a pagare queste cifre perché non avevano alternative a disposizione. Un sistema che si pensava superato dato che ora anche le farmacie effettuano i tamponi rapidi e i test antigenici, aumentando così di tantissimo i punti dove recarsi per sottoporsi agli esami. E invece sembra che c'è chi continui a fare prezzi molto alti, facendo pagare costi elevati alle persone che prenotano nelle loro sedi.