Protesta degli ambulanti e degli urtisti ebrei contro Virginia Raggi. Decine di persone si sono radunate fuori la sinagoga, dove è in corso la commemorazione del 77esimo anniversario del rastrellamento del Ghetto da parte dei nazisti. "Siamo qui per protestare contro la sindaca per la sua intransigenza ed accanimento nei confronti della nostra categoria – si legge in una nota – Siamo ambulanti e urtisti, gli storici venditori di souvenir nati sotto la Roma pontificia. Abbiamo scelto di protestare oggi in un giorno per noi simbolico, il 16 ottobre del 1943, quando i nazisti deportarono i nostri cari verso i campi di sterminio: donne, bambini e anziani furono mandati a morire con la collaborazione della milizia fascista. A coloro che ritornarono, soprattutto a coloro i quali venne tolta la licenza per effetto delle infami leggi razziali, lo stato concesse di riprendere il lavoro di ambulante. Un atto dovuto e mai sufficiente a ripagare i torti subiti".

Sul posto, gli agenti di Polizia di Stato, che hanno impedito ai manifestanti di avvicinarsi alla sindaca. Insieme a lei, era presente anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Cartelli, bandiere dell'Italia e urla hanno accompagnato la visita di Raggi alla sinagoga: "Smettetela di calpestare la dignità dei nostri figli", "State riducendo alla fame un'intera comunità", alcuni degli slogan scritti sui cartelli. Alla base della protesta, la decisione della prima cittadina di rivedere le postazioni per i venditori. Raggi e Zingaretti hanno poi deposto insieme una corona di fiori per l'anniversario. Poco dopo, due ambulanti della comunità ebraica, l'hanno tolta. "Non ci rappresenta, è un omaggio che non ci dà nessuna soddisfazione".