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Teatro di Roma, presidio in corso durante il cda: decine di agenti antisommossa davanti l’entrata

“Chiediamo di poter fare l’assemblea pubblica che avevamo chiesto già a Siciliano e Gotor”, ha dichiarato Vito Scalisi, presidente di Arci Roma. Giovedì incontro con Gualtieri.
A cura di Natascia Grbic
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Protesta in corso davanti al Teatro Argentina di Roma, dove è in corso il consiglio d’amministrazione del Teatro di Roma: decine di persone, tutte facenti parte di varie realtà associative, hanno chiesto di poter svolgere un'assemblea pubblica all'interno del teatro, davanti la cui entrata vi è un cordone di agenti in tenuta antisommossa. Tante compagnie teatrali della città, lavoratori dello spettacolo, Arci, Angelo Mai, Spin Time, carrozzerie Not, compagnie di danza: queste alcune delle realtà che sono accorse oggi durante il cda del Teatro di Roma.

Teatro di Roma, sì all'assemblea pubblica dei lavoratori dello spettacolo

"Avevamo chiesto di fare quest'assemblea a Siciliano e Gotor già diverso tempo fa e avrebbero dovuto farci sapere. Ieri Siciliano ci ha comunicato che non sapeva quando sarebbe stato possibile, ‘forse in primavera'. Non è accettabile, chiediamo di farla oggi", ha dichiarato Vito Scalisi, presidente di Arci Roma, aggiungendo che "Il teatro è pubblico e di tutti". È notizia di poco fa, che il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha acconsentito allo svolgersi dell'assemblea, che dovrebbe tenersi tra non molto all'interno del Teatro Argentina.

Raimo: "Prima ci chiamate per il blitz, poi ci portate la polizia"

Contestato il presidente del cda Francesco Siciliano, al grido di ‘vergogna, vergogna'. "Non è possibile assediare un teatro come state facendo voi, bloccando le prove della compagnia che debutta domani e il lavoro quotidiano dei lavoratori", ha dichiarato, rivolgendosi alle persone presenti. "Ci avete chiamato voi 10 giorni fa e oggi vogliamo solo entrare in sala Enriquez, mi sembra una proposta di mediazione più che giusta", ha aggiunto Christian Raimo, commentando con "adesso i criminali siamo noi. "È allucinante che prima ci chiamino per difendere il teatro da un blitz definito squadrista e adesso ci portate la polizia qui davanti".

Il consolidamento della nomina di De Fusco

Il cda si è riunito oggi per approvare il bilancio provvisorio e consolidare la nomina a direttore generale di Luca De Fusco dopo le tensioni dei giorni scorsi e il blitz del centrodestra. In seguito alle minacce del comune di Roma di sciogliere la Fondazione, si è arrivati a una soluzione a due: De Fusco rimarrà direttore generale, ma sarà affiancato da un'altra figura, il cui nome non è stato ancora individuato. "Il comune di Roma dovrebbe chiarire se effettivamente c'è stata una strumentalizzazione, visto che chiude gli accordi confermando l'incarico a De Fusco", ha aggiunto Scalisi.

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