Dovrebbero partire oggi, giovedì 19 novembre, i tamponi antigenici rapidi nelle farmacie di Roma e nel Lazio, ma c'è ancora tanta confusione. L'adesione all'iniziativa lanciata dalla Regione è su base volontaria, ma ad oggi le farmacie non sono pronte, presumibilmente sarà necessario attendere almeno lunedì prossimo. Alcune farmacie hanno già ricevuto le credenziali, altre le stanno ancora aspettando, indicazioni necessarie per accedere al portale attraverso il quale comunicare i dati dei pazienti alla Regione Lazio, a cui dovranno far riferimento e segnalare tutti gli esiti degli esami. I farmacisti che le hanno stanno lavorando per avviare il servizio e testando il portale, prima di diventare pienamente operativi. Alcune farmacie nonostante ufficialmente il via sia sia stato dato oggi, hanno iniziato ad effettuarli già nei giorni scorsi, ma chi non può registrare il paziente tramite il sito dedicato di fatto non può fare i tamponi, perché impossibilitato a comunicare i risultati che non comparirebbero da nessuna parte. Inoltre i farmacisti sono in attesa di ricevere le indicazioni del Ministero sul foglio da consegnare ai pazienti dopo il tampone.

Non c'è un elenco delle farmacie che hanno aderito

Oltre questo aspetto inoltre non c'è ancora un elenco delle farmacie in cui è possibile effettuare i tamponi antigenici rapidi, per agevolare i pazienti nel recarsi a colpo sicuro presso gli esercizi commerciali senza doversi avventurare alla ricerca di quelle che si sono attrezzate. A tal proposito la Regione Lazio stamattina ha comunicato che le farmacie che hanno aderito sono già oltre il 50%. In caso di esito positivo, lo step successivo resta comunque il tampone molecolare.

I farmacisti: "Problemi di spazi"

I clienti che si recheranno in farmacia chiedendo di essere sottoposti al tampone rapido avranno a disposizione delle aree dedicate all'interno della struttura, mentre gli esercizi commerciali che non hanno spazio potranno organizzarsi con gazebo o strutture mobili. Sull'iniziativa dei tamponi antigenici rapidi Fanpage.it ha raccolto le opinioni di alcuni farmacisti romani. C'è chi esprime le proprie perplessità sulle indicazioni ricevute, sulla gestione degli spazi e la sanificazione. "L'iniziativa è lodevole da parte della Regione Lazio e dei farmacisti, che hanno sempre manifestato la propria disponibilità anche durante il lockdown. – ha commentato il presidente di Federfarma Lazio Eugenio Leopardi – Rendere fruibili i test antigenici rapidi in farmacia significa agevolare la tracciabilità delle persone, alleggerire la pressione sui drive-in e sui pronto soccorso e, in caso di isolamento fiduciario, far sì che le persone restino a casa il meno possibile grazie ai test e che tornino quanto prima al lavoro o a scuola".