A poche settimane dal Natale sta già cominciando la corsa dei romani ai tamponi rapidi in vista dei pranzi e delle cene in famiglia. Per cercare di proteggere le persone più anziane i cittadini di Roma e del Lazio stanno pensando di prenotare un tampone in un centro privato o in farmacia per avere una sicurezza in più. Molte strutture sono giù subissate di richieste e non è detto che tutti riusciranno ad effettuare il test prima dell'inizio del periodo natalizio. Probabilmente nel nuovo dpcm che firmerà il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, verrà inserita una raccomandazione per le feste: non più di 6 0 7 a tavola e tutti parenti stretti.

Fare o non fare il tampone rapido prima di Natale: il parere dei medici

Per essere più sicuri, magari per proteggere anziani o magari per invitare familiari che non si vedono da tempo, effettuare un test rapido potrebbe essere una buona idea. Tuttavia ci sono alcune raccomandazioni da tenere a mente secondo i medici: il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, per esempio, ha precisato a un'intervista al Giornale che "se sono negativo oggi non vuol dire che non posso infettarmi domani. Inoltre, dato che il virus ha un tempo di incubazione medio di cinque-sei giorni, se io effettuo il tampone oggi e risulto negativo, ma ho avuto un contatto a rischio ieri, tra tre giorni potrei risultare positivo. È questa la ragione per cui i tamponi devono essere effettuati a ragion veduta, e non possono certamente sostituire le abituali misure di prevenzione e distanziamento". Secondo il coordinatore del Comitato tecnico scientifico e dirigente della Protezione Civile, Agostino Miozzo il tampone "va fatto, assolutamente. Però bisogna essere consapevoli che il test non ti garantisce che sei negativo. Il virus potrebbe essere in incubazione o semplicemente potresti essere contagiato nelle ore successive. Fate i tamponi rapidi, perché così si riducono le possibilità di essere positivo, però continuate a essere molto prudenti anche a casa di un familiare. Mantenete distanze e mascherine".

Il direttore sanitario dell'Istituto Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco, ha ricordato ad HuffPost che "Il tampone prima del cenone di Natale non è un lasciapassare. Bisogna ricordare che il test, inizialmente negativo, può diventare positivo tra le 24 e le 72 ore dopo l’avvenuta infezione. Facciamo un esempio pratico: mi infetto il 23 dicembre mattina, il 23 dicembre pomeriggio faccio il tampone molecolare o rapido e risulto negativo. Il 24 pomeriggio se rifacessi il test potrei, invece, risultare positivo. Questo perché il quadro generale cambia a causa dei tempi di incubazione e della sensibilità dei test. L’unico modo per essere sereni durante il cenone è rispettare le norme. Nella fattispecie, pochi commensali a tavola (4 o 6 al massimo), distanza di sicurezza e mascherina tolta solo per magiare". Per l'epidemiologo e assessore alla Sanità in Puglia, Pier Luigi Lopalco, "il tampone antigenico qualora negativo non può dare la certezza della non positività. Utile, ma non risolutivo. Tutto questo premesso, va eseguito a ridosso del giorno in cui avremo l'incontro con i familiari. Si riduce il periodo finestra. Il test antigenico è una istantanea del momento in cui si effettua, magari il giorno prima dell'incontro. E non sottovalutiamo mai il rischio del falso negativo". Un dettaglio su cui concentrare l'attenzione è che alcuni test rapidi non hanno, come sottolineato da Lopalco, un elevato grado di affidabilità.

Dove fare un tampone rapido prima di Natale a Roma e nel Lazio

Per effettuare un tampone rapido (un test antigenico) ci sono tre modalità: recarsi ad uno dei drive-in allestiti dalla Regione Lazio, effettuarlo in farmacia o in uno dei centri privati autorizzati dalla Regione. Per queste ultime due soluzioni il prezzo calmierato è per tutti 22 euro (se viene proposto un prezzo superiore, la situazione va denunciata) e non serve la ricetta medica. Ai drive-in, invece, si accede solo con prescrizione del medico curante (e vengono privilegiati, i sospetti casi positivi e i contatti stretti) e quindi non è possibile utilizzare questa soluzione come ‘screening' per le feste di Natale. Per quanto riguarda i centri privati e le farmacie sarebbe utile sapere, prima di effettuare il tampone, di quale test si tratta (marca e affidabilità).

Il tamponi rapidi, si ricorda, sono i test antigenici: la modalità di prelievo è identica a quella del tampone molecolare e avviene, quindi, con un prelievo di campione biologico tramite tampone naso-faringeo. In pratica questi test servono a rilevare, nei campioni respiratori del paziente, delle proteine virali (gli antigeni). In ogni caso le diagnosi di positività devono essere confermate con un test molecolare (il tampone classico).

Da ribadire: l'affidabilità dei test rapidi non è identica a quella dei tamponi molecolari. Spiega l'Unione Europea:

La sensibilità della maggior parte dei test antigenici rapidi attualmente disponibili risulta inferiore a quella dei test RT-PCR. Gli orientamenti dell’ECDC sull’uso dei test antigenici rapidi definiscono, sulla base dei dati attualmente a disposizione, l’idoneità di varie strategie di test in situazioni e contesti epidemiologici diversi e le prestazioni cliniche previste. Gli studi di valutazione clinica dei test antigenici rapidi dimostrano al momento attuale una sensibilità compresa tra il 29 % e il 93,9 % e una specificità compresa tra l’80,2 % e il 100 %, rispetto allo standard di riferimento rappresentato dai test RT-PCR. La sensibilità dei test antigenici rapidi aumenta se i test sono effettuati entro cinque giorni dalla comparsa dei sintomi e su campioni con elevata carica virale.

Qua l'elenco dei centri privati che effettuano tamponi rapidi a Roma e nel Lazio

Qua l'elenco delle farmacie che effettuano tamponi rapidi a Roma e nel Lazio