Covid 19

Tamponi anche dal pediatra e dal medico di base, pubblicato il bando dalla Regione Lazio

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Immagine di repertorio (La Presse)
Tamponi anche dal pediatra e dal medico di base per allargare la rete di sorveglianza Covid. Il bando è stato pubblicato dalla Regione Lazio, i medici possono presentare la domanda entro il 16 ottobre per ricevere il kit, che sarà a carico del servizio sanitario regionale e delle Asl competenti territorialmente.
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Pubblicato il bando per acquisire, su base volontaria, la "manifestazione d’interesse per l’elenco degli studi dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS) nell’ambito della rete di sorveglianza regionale COVID-19". Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. Si tratta di una rete che andrà a potenziare i drive-in attivi nel Lazio, e servirà anche a completare la rete dei laboratori privati, a carico del servizio sanitario regionale. "Auspico una disponibilità da parte dei medici e pediatri per questa importante attività di sorveglianza regionale per il COVID-19 – commenta D'Amato – I medici di medicina generale stanno già fattivamente collaborando nelle Unità mobili USCA-R su cui finora non abbiamo mai avuto un caso positivo ed inoltre sono fortemente impegnati nella campagna vaccinale antinfluenzale ed hanno già a disposizione oltre 576 mila dosi di vaccino per le fasce interessate. La cosa migliore per il cittadino è chiamare il proprio medico di famiglia o pediatra per prenotare il vaccino antinfluenzale".

I kit per i tamponi e i rispettivi lettori saranno forniti dal servizio sanitario regionale e dalle Asl territorialmente competenti. Le domande vanno presentate entro il 16 ottobre dai singoli professionisti o dal referente dell'UCP per la forma associativa. Titoli preferenziali per l'ingresso nella rete di sorveglianza sono la partecipazioni alle associazioni di medici e la disponibilità immediata a entrare nella rete, così da mantenere una copertura più alta. In questo modo, fornendo anche a pediatri e medici di base la possibilità di fare tamponi, si vuole decongestionare l'attesa e la fila ai vari drive-in del Lazio, dove i tempi di attesa arrivano anche a sette ore.

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