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13 Gennaio 2022
14:22

Svolta di Azione, da movimento a partito: “La giunta ombra per sfidare Gualtieri e il primo congresso”

La capogruppo della lista Calenda in Campidoglio, Flavia De Gregorio, ai microfoni di Fanpage.it.
A cura di Enrico Tata
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Carlo Calenda ha presentato nei giorni scorsi un ‘giunta ombra' della Lista Calenda, con l'obiettivo di portare avanti un'opposizione "puntuale e concreta" nei confronti della giunta capitolina ufficiale guidata Roberto Gualtieri. Per Azione, il soggetto politico creato dall'ex ministro, c'è un'altra novità e cioè lo svolgimento del primo congresso provinciale, che di fatto trasformerà il movimento in un partito vero e proprio. Il segretario sarà Giuseppe Lobefaro, ex presidente del Municipio I di Roma e politico di lungo corso. Su questi temi è intervenuta ai microfoni di fanpage.it la capogruppo della lista Calenda in Campidoglio, Flavia De Gregorio.

Avete presentato la vostra lista ombra: 29 persone divise per temi. Tra le questioni prioritarie avete individuato i rifiuti, la mobilità e la situazione della società partecipate. Come giudicate l'operato della giunta Gualtieri finora?

"È ancora presto per dare un giudizio sull'operato di Gualtieri. Probabilmente, però, in campagna elettorale il sindaco si è lanciato in tempistiche fantasiose per esempio sul tema dei rifiuti. Roma non ha un piano rifiuti perfetto e certamente era impensabile farlo in tre mesi. La giunta ombra ha proprio questo di scopo: mettere a terra i tanti progetti che ci sono. Ci sono sempre molte idee, molte mozioni, ma poi la ‘messa a terra' di questi temi procede in tempi lunghissimi. La nostra giunta ombra è corposa al suo interno, le deleghe all'interno degli stessi assessorati sono tante, e questo ha proprio lo scopo quello di promuovere i nostri progetti, ma anche darsi dei tempi, cioè cercare di dare una tempistica specifica a tutti i temi che vengono proposti e discussi e, all'interno delle istituzioni, premere affinché ci siano tempi certi".

Sul piano straordinario di pulizia della città, quindi, mi pare di capire che il giudizio sia negativo…

Il problema è che Gualtieri ha dato una tempistica sbagliata, cioè ha parlato di ‘città pulita entro Natale'. Questo non è avvenuto, evidentemente. Sul tema dell'impiantistica, inoltre, non è molto chiaro l'obiettivo del sindaco. Sugli impianti come si vuole agire? Noi, per esempio, abbiamo questa proposta di fondere Ama con Acea e questa è la nostra richiesta fondamentale. Sugli impianti abbiamo fatto domande specifiche e non ci è stata fornita una risposta chiara e anche su questo incalzeremo la giunta.

Altri temi su cui sfiderete il sindaco Gualtieri?

C'è la mobilità, ma anche il tema del patrimonio pubblico, delle case popolari, della loro manutenzione e del censimento, di chi sta dentro queste case popolari (anche perché ci sono 13.500 famiglie ancora in attesa). Questo problema, per esempio, la giunta Gualtieri se l'è trovato in eredità perché la precedente giunta è stata immobile. Quindi, noi abbiamo molti temi specifici su cui andremo ad incalzare in modo sistematico il sindaco Gualtieri.

Domani il primo congresso provinciale di Azione, un movimento che diventa partito a tutti gli effetti. Un passo importante…

Siamo nati durante la pandemia e quindi è stato un percorso difficile. Nonostante questo abbiamo fatto un grande lavoro, abbiamo una rete capillare a Roma e provincia, dove siamo presenti su tutto il territorio. Era arrivato quindi il momento di creare un partito a tutti gli effetti con degli organi eletti. Giuseppe Lobefaro, persona di enorme spessore politico e umano, andrà a ricoprire il ruolo di segretario provinciale. Ci sarà tantissimo lavoro da fare, ma sul territorio c'è una squadra eccezionale, c'è tanto fermento e il congresso sicuramente sarà una spinta giusta per dare ancora maggiore organizzazione all'interno di un partito, che è forte e trasparente. Il 10 febbraio ci sarà poi l'elezione del segretario comunale e del segretario regionale e credo quindi che stiamo andando in una bella direzione. Il nostro è un partito cresciuto moltissimo e siamo stati la prima lista più votata alle elezioni a Roma, certamente un punto di partenza e non di arrivo.

Siete la lista più votata, appunto, e il gruppo di opposizione più nutrito. In che modo state facendo e farete opposizione?

Il nostro modo di fare opposizione è questo: se delle proposte ci convincono, a prescindere dalla forze che lo propone, diamo il nostro voto. Abbiamo votato favorevolmente alcune delibere, dopo averle studiate e analizzate attentamente, e alcune non le abbiamo votate. Per noi si tratta di merito delle proposte e non guardiamo mai da chi provengono. Questo è il nostro modo di fare opposizione e di fare politica: basato sul merito, sulle idee e sui temi.

Una cosa che vi ha favorevolmente colpito in merito all'operato della giunta?

Devo dire che mi è sembrato che ci sia, sia da parte degli assessori che da parte dei presidenti di commissioni, capacità di ascolto. Questo è un punto favorevole negli approcci politici. C'è una volontà di apertura al dialogo e questo è positivo. Quando si fanno delle proposte concrete non vedo un muro da parte della maggioranza e questo credo sia una buona pratica politica.

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