Ha strappato la mascherina a una donna alla stazione Termini, l'ha baciata ed è scappato, il tutto in pochissimi secondi. I fatti risalgono ad agosto scorso e sono avvenuti nel maggiore scalo romano. Protagonista un trentenne di nazionalità romena, venditore ambulante. Oggi l'uomo, come riporta Il Messaggero, dopo quasi cinque mesi, è stato condannato ad un anno e quattro mesi di carcere con l'accusa di violenza sessuale. Il giudice ha infatti accolto la richiesta del pubblico ministero Antonio Verdi.

Strappa la mascherina a una donna e la bacia

Secondo quanto ricostruito in sede d'indagine la donna al momento in cui sono accaduti i fatti era scesa dal treno appena arrivata a Roma e stava aspettando che la venissero a prendere, passeggiando tra i negozi della stazione e avviandosi verso l'uscita di via Marsala. A quel punto ha incontrato il trentenne romeno, venditore di santini, che le si è presentato davanti insistendo affinché li comprasse. Poi, improvvisamente, le ha abbassato la mascherina chirurgica con un gesto repentino e le ha dato un bacio in bocca. La ragazza ha urlato, sia per la violenza subita, sia per la paura di aver contratto il Covid, e in suo soccorso sono intervenuti i carabinieri. Il trentenne nel frattempo è scappato, allontanandosi in fretta da lei, con l'intenzione di abbandonare la stazione.

Il trentenne incastrato dalle telecamere di videosorveglianza

I militari hanno ascoltato il racconto della vittima, visibilmente scossa per l'accaduto, che ha descritto loro il suo aggressore e in breve tempo lo hanno fermato. Alle domande dei militari l'uomo ha negato tutto, spiegando che le si era avvicinato solo per venderle dei santini e di non aver fatto nulla. A confermare il racconto della donna sono state anche le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza presenti all'interno della stazione Termini, filmati acquisiti dagli investigatori, che hanno immortalato la scena, rendendo il gesto inequivocabile. Il trentenne è finito in caserma, poi a distanza di mesi, è arrivata la sentenza del giudice.