“Sto male, mi hanno picchiato”, ma per i medici non ha nulla: Kaufman dimesso, ora è a Rebibbia

Francis Kaufman, rientrato oggi in Italia dalla Grecia, è stato accompagnato al policlinico di Roma Tor Vergata per accertamenti, prima del trasferimento nel carcere romano di Rebibbia. Appena sbarcato a Ciampino, l'indagato per gli omicidi di Villa Pamphili ha minacciato denunce, sostenendo di sentirsi male e di essere stato picchiato a bordo dell'aereo.
Visite a Tor Vergata per Kaufman, ma gli esami non rilevano niente
Kaufman è stato visitato una prima volta all'aeroporto di Ciampino, ma non è emerso alcun problema particolare. Ha continuato dire di sentirsi male e per questo è stato accompagnato sotto scorta al pronto soccorso del policlinico di Tor Vergata, dove ha sostenuto esami più approfonditi. I medici dell'ospedale romano lo hanno sottoposto a una tac e ad alcuni accertamenti ortopedici, che hanno dato esito negativo. Successivamente è stato riaccompagnato in aeroporto per completare le procedure relative alla pratica di estradizione e poi portato dalla polizia di frontiera nel reparto protetti del carcere di Rebibbia
Martedì l'interrogatorio di Kaufman a Rebibbia
Il 38enne americano, sospettato dell'uccisione della 29enne Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, trovate morte il 7 giugno scorso a Villa Pamphili, resterà in custodia cautelare in attesa dell'interrogatorio di garanzia, fissato per martedì prossimo. L'uomo è accusato di duplice omicidio volontario e secondo il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini ci sarebbero "forti elementi di responsabilità" a suo carico.
Per la prima volta il 15 luglio il cittadino sarà ascoltato dal gip di Roma. Dopo la morte di Anastasia e Andromeda, infatti, Kaufman era scappato sull'isola greca di Skiathos e lì è stato identificato e bloccato dalle autorità locali. L'Italia ha immediatamente avviato le procedure per l'estradizione e oggi, dopo aver ottenuto il via libera, l'americano è rientrato nel nostro Paese, dove sarà giudicato.