video suggerito
video suggerito

Starbucks arriva a Roma: il prossimo store della catena americana di caffè sarà a stazione Termini

Starbucks sbarca a Roma: la catena americana di caffè potrebbe arrivare entro il 2025 nella zona della stazione Termini, in occasione del Giubileo.
A cura di Beatrice Tominic
505 CONDIVISIONI
Immagine

Dopo l'arrivo all'outlet di Castel Romano, Starbucks è pronto ad approdare nella città di Roma. Sembra che l'iconica sirena verde, logo del colosso di caffè americano, abbia scelto la zona della stazione Termini per inaugurare il suo primo store nella capitale e che sia alla ricerca di un locale grande almeno 600 metri quadrati che si trovi fra piazza dei Cinquecento e piazza della Repubblica.

E la catena americana potrebbe arrivare entro i prossimi due anni, come scrive oggi la Repubblica, per assicurarsi la presenza a Roma nel periodo del Giubileo del 2025: proprio in vista di questo grande evento la capitale sta organizzando un progetto di riqualificazione della zona della stazione.

L'arrivo di Starbucks a Roma

Da sempre sembra che l'azienda abbia timore del mercato italiano, vista la tradizione italiana che si cela dietro al caffè. Sbarcare a Roma proprio in un anno pronto ad accogliere pellegrini da tanti altri Paesi del mondo, però, sembra aver convinto il colosso internazionale a farsi avanti e ad aprire il primo negozio.

L'azienda avrebbe già intavolato delle discussioni a più riprese con l’assessorato allo Sviluppo economico del Campidoglio, secondo l'articolo pubblicato dal quotidiano. E l'assessora Monica Lucarelli si sarebbe già detta favorevole alla nuova apertura purché non preveda, come invece era accaduto a Milano, l'installazione di un'aiuola esotica molto (forse è meglio dire troppo) vistosa nel cuore della città, a pochi passi dal Duomo.

Colossi nel mercato italiano

L'arrivo in Italia potrebbe rappresentare un problema per l'azienda, vista l'abitudine radicata e la tradizionale passione per il caffè classico. Eppure i consumatori potrebbero non rivolgersi al negozio per le bevande calde, in competizioni con i tradizionali caffè, ma per quelle fredde: secondo uno studio sui dati delle vendite di Starbucks, i cui risultati sono stati poi pubblicati sul New York Times, il 60% dei clienti americani acquista, anche in inverno, bevande fredde e soltanto il 40% di loro quelle calde. Caffè e tè per ogni gusto: nulla esclude che possa accadere qualcosa di simile anche negli store italiani.

Così è iniziato il toto-luogo: una delle location prese in considerazione potrebbe essere, ad esempio, i vecchi del magazzini del Mas: oltre ad ospitare la scuola di moda, lo stabile potrebbe anche accogliere il primo punto vendita romano.

505 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views