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Stadio Flaminio, depositato il progetto della Lazio: ora le analisi dei tecnici del Campidoglio

Roma Capitale ha ricevuto il progetto della Lazio per il Flaminio: 480 milioni d’investimento, concessione di 99 anni e impianto da 50mila spettatori.
A cura di Francesco Esposito
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Il progetto di Marco Casamonti/Archea Associati (Foto da Facebook Giovanni Caudo)
Il progetto di Marco Casamonti/Archea Associati (Foto da Facebook Giovanni Caudo)

È arrivato il progetto della Lazio per la riqualificazione dello stadio Flaminio. Voci dell'imminente consegna circolavano già da qualche giorno, fino a che ieri è arrivata la comunicazione ufficiale da parte di Roma Capitale. "Nella mattinata di lunedì 9 febbraio, il Dipartimento Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda ha ricevuto dalla Società Sportiva Lazio, tramite posta elettronica certificata, la documentazione necessaria per la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio", si legge sul sito del Campidoglio. Ora l'iter burocratico di valutazione può cominciare sul serio.

Nei prossimi giorni le analisi dei tecnici comunali

Come aggiunge il comunicato, "nei prossimi giorni, gli uffici comunali competenti analizzeranno e valuteranno con attenzione il fascicolo arrivato per avviare ufficialmente l'iter del progetto, attivando la conferenza dei servizi preliminare". Un primo prospetto su quello che poteva diventare il nuovo Flaminio era stato presentato in Campidoglio a marzo dal presidente biancoceleste Claudio Lotito.

480 milioni è la spesa complessiva prevista per riqualificare lo storico impianto in cambio della concessione per 99 anni. Il progetto è stato realizzato dall'architetto Marco Casamonti, dello studio Archea Associati, e punta a rinnovare la struttura disegnata da Pier Luigi Nervi in occasione delle Olimpiadi del 1960. Gli spettatori dovrebbero essere poco superiori ai 50mila e si cercherà, inoltre, di limitare l'impatto sulla viabilità del quartiere.

Le critiche al progetto: parcheggi, posizione e struttura

Ora starà ai tecnici comunali analizzare nel dettaglio ogni aspetto del progetto. Se la base di partenza sarà buona, si potrebbe arrivare velocemente alla conferenza dei servizi preliminari. I precedenti, però, ricordano di tenere alta l'attenzione.

Non solo perché la stessa procedura per lo stadio dell'AS Roma si sta protraendo ormai da molti anni. Ma anche perché il primo prospetto dei biancocelesti per il Flaminio aveva raccolto anche dure critiche. Come quella del consigliere di Roma Futura in Assemblea Capitolina Giovanni Caudo, urbanista e presidente della commissione Pnrr, che ne aveva criticato la collocazione, i piani su parcheggi e mobilità, il rispetto della precedente struttura di Nervi, sottoposta a vincolo architettonico.

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