Spari a Roma in un bar di Bravetta: gambizzato un 73enne, indagini in corso

Una gambizzazione, che potrebbe nascondere di più di un tentativo di rapina, è andata in scena in un bar della zona di Bravetta a Roma. Un uomo armato di pistola e con il volto coperto è entrato nel locale poco prima delle 20 di domenica 8 febbraio e ha sparato un colpo contro il titolare, un uomo di 73 anni con vari precedenti penali. Il proiettile ha trapassato entrambe le gambe della vittima, che è stata ricoverata in codice rosso all'ospedale San Camillo.
Le indagini della squadra Mobile
Il sicario è fuggito a piedi e senza portare via niente dal bar in via dei Carraresi. Al momento dell'aggressione non erano presenti altre persone, neanche i figli del titolare che insieme a lui portano avanti l'attività. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra Mobile della polizia. Insieme a loro, domenica, anche gli specialisti della Scientifica, che hanno raccolto un'ogiva dalla scena del crimine. Nessun bossolo, per cui l'arma utilizzata dovrebbe essere un revolver.
I precedenti del titolare
Come scrive il Messaggero, nelle prossime ore le indagini potrebbero concentrarsi sul passato della vittima, che ha dei precedenti per porto abusivo di armi e reati legati agli stupefacenti. Inoltre, un suo parente sarebbe stato in un'operazione dei carabinieri del 2015 contro il traffico di hashish e Roma e la Sardegna. In quell'occasione furono arrestati Walter Domizi, boss del narcotraffico fra Primavalle, Casalotti e Ottavia soprannominato "il gattino", e suo nipote Antonio Bennato, fratello del più famoso Leandro.
Le piste dietro la gambizzazione a Bravetta
"Voleva rapinarmi. È entrato, mi ha sparato ed scappato", avrebbe riferito il 73enne agli agenti. Ma è probabile che sarà riascoltato a breve. La pista della rapina, infatti, non sembra convincente. Più probabile un coinvolgimento dell'uomo in giri di usura ed estorsione. Per formulare ipotesi concrete, servono altre indagini. I residenti sentiti dagli agenti, infatti, non hanno fornito elementi utili alla ricostruzione dell'agguato e sono ancora al vaglio i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.