Spara al rivale durante una lite per soldi ad Aprilia: fermato un 48enne per tentato omicidio

Spara al rivale al termine di una lite per soldi e poi tenta di coprire tutto con la storia di un incidente. È successo nella notte di mercoledì 22 aprile ad Aprilia, in provincia di Latina, dove un uomo di 48 anni è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio premeditato. La vittima è stata ricoverata all’ospedale di Pomezia con ferite da arma da fuoco al torace e all’addome.
Gli spari al culmine di una lite per soldi
Le indagini sono partite proprio dall’arrivo dell’uomo ferito al pronto soccorso, con diverse lesioni compatibili con colpi di pistola. I militari del Nucleo operativo e radiomobile di Aprilia hanno ricostruito che poco prima aveva avuto un violento diverbio con un altro uomo, nato per un presunto credito. La discussione è degenerata rapidamente: i due si sarebbero aggrediti a vicenda e, al culmine dello scontro, il 48enne avrebbe recuperato una pistola e fatto fuoco più volte, colpendo l’altro.
Gli investigatori hanno poi scoperto che anche l’aggressore poteva essere rimasto ferito durante la lite. Per questo si sono recati all’ospedale di Aprilia, dove hanno individuato un uomo compatibile con la descrizione: era arrivato poco prima con ecchimosi ed ematomi, spiegando però di essersi fatto male in un incidente stradale. Una versione che non ha convinto i carabinieri, anche perché non è stato in grado di fornire alcun dettaglio.
Fermato un 48enne per tentato omicidio
Gli accertamenti, coordinati dalla Procura di Latina, hanno permesso di collegare il 48enne, già noto alle forze dell'ordine, alla sparatoria attraverso dichiarazioni, sopralluoghi e perquisizioni, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza. Sul luogo dell’aggressione sono stati recuperati e sequestrati diversi bossoli, mentre l’arma utilizzata non è stata ancora trovata.
Durante una perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno inoltre sequestrato numerose munizioni detenute illegalmente. Per l’uomo è scattato il fermo e il trasferimento nel carcere di Latina. Dovrà rispondere, oltre che di tentato omicidio premeditato, anche di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, esplosione di colpi in luogo pubblico e detenzione abusiva di munizioni.