Si spara da solo: “Ho trovato la pistola in strada”, ma non è vero. In casa aveva 5 bombe

Si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale G.B. Grassi di Ostia con una ferita d'arma da fuoco e una storia alla quale il personale sanitario che lo ha accolto e soccorso non ha creduto. Così è partita la chiamata dell'ospedale alle forze dell'ordine, per fare la segnalazione di un uomo ferito da un colpo di pistola. I fatti risalgono a lunedì 9 marzo scorso e si sono verificati nel quadrante Sud della Capitale.
Il cinquantunenne, come detto, è arrivato al pronto soccorso accompagnato da suo figlio. Al personale di turno nell'ospedale che gli ha chiesto come si fosse procurato la ferita, se qualcuno lo avesse aggredito, ha risposto: "Stavo pulendo una pistola quando inavvertitamente è partito un colpo" dunque un incidente. Una versione dei fatti che l'uomo ha ripetuto agli agenti della Polizia di Stato intervenuti nel nosocomio. I poliziotti subito inospettiti hanno chiesto al cinquantunenne se l'arma fosse detenuta legalmente.
La pistola, infatti, aveva la matricola abrasa, ossia il numero di serie volutamente cancellato, che la rende automaticamente per la legge italiana un'arma non identificabile e dunque clandestina. E davanti a quella domanda diretta l'uomo ha cercato di giustificarsi: "L'arma non è mia, l'ho trovata a terra in strada" ha detto. Secondo la sua seconda versione, in ogni caso il ferimento sarebbe avvenuto quando avrebbe a suo dire cercato di metterla in sicurezza, allora sarebbe partito un colpo. Gli investigatori non convinti dalle sue parole hanno voluto approfondire.
I poliziotti hanno arrestato il cinquantunenne per possesso abusivo di arma clandestina. Il paziente è stato medicato e resta piantonato in ospedale. Gli agenti hanno perquisito la sua abitazione: all'interno c'erano cinque ordigni pirotecnici artigianali, materiale che ha fatto scattare un'altra denuncia a suo carico.
Il quadro emerso dalla vicenda è finora una storia iniziata come un presunto incidente domestico dalla quale è emerso nel giro di poche ore, in un’indagine su un’arma clandestina e materiale esplosivo. Tutti gli elementi raccolti, dalla pistola con matricola abrasa agli ordigni artigianali, sono stati sequestrati e ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il cinquantunenne resta in ospedale sotto sorveglianza fino a quando le sue condizioni di salute saranno tali da permettergli le dimissioni.