Si chiamava Rubel Miy il bracciante investito a Pontecorvo mentre era in bici: caccia al pirata della strada

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Rubel Miy (Foto da Facebook)
Identificato il bracciante di 36 anni trovato morto a Pontecorvo: si chiamava Rubel Miy, era originario del Bangladesh e non aveva familiari in Italia. Si indaga per risalire all’automobilista che lo avrebbe travolto.

Si chiamava Rubel Miy il bracciante di 36 anni trovato morto a bordo di una strada nel pomeriggio di sabato 17 ottobre a Pontecorvo, in provincia di Frosinone. Il suo corpo è stato trovato a vari metri dalla sua bicicletta su via Melfi di Sotto. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato investito da una macchina mentre tornava dal lavoro. L'automobilista non si è fermato a sincerarsi delle sue condizioni e ora i carabinieri sono sulle sue tracce.

Rubel Miy, chi è il bracciante di 36 anni morto a Pontecorvo

"È un ragazzo del Bangladesh del '90, che abitava in centro. L'automobilista non si sarebbe fermato a prestare soccorso. È aberrante, spero che la coscienza possa parlare", queste del sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, che si è recato sul posto non appena venuto a conoscenza del ritrovamento. Di Miy si sa poco della sua vita privata. Come spiegato dal sindaco, non risulta avere familiari in Italia. Motivo per cui il Comune di farà carico di tutte le spese necessarie alla sua sepoltura o al rientro della salma nel Paese asiatico. Si sa che era originario di Cumilla, città nell'est del Bangladesh con oltre un milione e mezzo di abitanti.

A Pontecorvo frequentava alcuni connazionali. Con qualcuno era stato anche in visita a Roma e al Vaticano. "Sono profondamente addolorato per la morte del mio caro fratello in un incidente stradale – ha scritto su Facebook uno di loro -. Possa Allah perdonare tutti i suoi peccati, rendere spaziosa la sua tomba e illuminarla, e concedergli il giardino del paradiso. Conceda alla sua famiglia la forza d'animo per sopportare questa perdita".

Caccia all'automobilista che l'ha investito

Intanto proseguono le indagini sulla sua morte. Secondo quanto raccolto finora, Rubel Miy si sarebbe trovato in sella alla sua bicicletta elettrica quando, dopo una curva in discesa è caduto a terra. Le cause della caduta sono ancora in accertamento da parte dei carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, ma chi il sospetto è che sia stato investito da un'automobile il cui conducente si è poi allontanato senza prestare soccorso.

La bicicletta è stata posta sotto sequestro, mentre la salma è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’Ospedale di Cassino, per l'esecuzione dell'autopsia. Intanto i militari stanno passando al vaglio i filmati di tutte le telecamere di videosorveglianza della zona, così da trovare elementi utili che possano portare all'individuazione dell'automobilista che avrebbe investito e ucciso Miy.

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