Bracciante agricolo di 36 anni trovato morto in strada a Pontecorvo: si trovava in sella alla bici
Un uomo di 36 anni che lavorava come bracciante agricolo è stato trovato morto nel pomeriggio di oggi, sabato 17 ottobre 2026, a Pontecorvo, in provincia di Frosinone. Il corpo dell'uomo, originario del Bangladesh, è stato trovato senza vita lungo la strada, in via Melfi di Sotto. Sul caso sono state immediatamente aperte le indagini.
Bracciante di 36 anni trovato morto a Pontecorvo
Il ritrovamento è avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 17 ottobre 2026, lungo la via Melfi di Sotto, nel comune di Pontecorvo, in provincia di Frosinone. Non è chiaro ancora cosa abbia provocato la morte del bracciante agricolo originario del Bangladesh di 36 anni. Il trentaseienne stava rientrando a casa, nella zona in cui viveva, dopo il lavoro nei campi.
Secondo quanto raccolto finora l'uomo si sarebbe trovato in sella alla sua bicicletta elettrica quando, dopo una curva in discesa è caduto a terra. Le cause della caduta sono ancora in accertamento, ma chi indaga ha il sospetto che l'uomo possa essere stato investita da un'automobile il cui conducente si è poi allontanato senza prestare soccorso.
Le indagini in corso sul ritrovamento del corpo senza vita del bracciante a Pontecorvo
Dopo il ritrovamento dell'uomo, sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo che si sono messi immediatamente al lavoro per cercare di chiarire le cause dell'incidente. A loro spetta il compito di ricostruire la dinamica dell'incidente e individuare il secondo veicolo coinvolto. La bicicletta è stata posta sotto sequestro, mentre la salma è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’Ospedale di Cassino, per gli esami autoptici.
Nel frattempo i militari stanno passando al vaglio anche le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della zona, già acquisite al fine di cercare di risalire al secondo veicolo. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo: visto che la vittima non risulta avere familiari in Italia, il Comune di farà carico di tutte le spese necessarie.