Un uomo di cinquant'anni è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio, porto abusivo d'arma e ricettazione. Tutto è accaduto nel pomeriggio di ieri ad Alvito, comune in provincia di Frosinone. I militari hanno fatto irruzione in una casa dopo una segnalazione a causa di una lite familiare. Quella che si sono trovati davanti non era però una discussione dai toni accesi, ma una minaccia ben più grave. Nell'abitazione i carabinieri hanno trovato il cinquantenne che teneva sotto tiro una donna e i due figli della signora di vent'anni. Erano stati loro a chiamare la caserma, riuscendo a dare l'allarme e a farli intervenire prima che accadesse l'irreparabile. L'uomo, totalmente fuori controllo, continuava a minacciare con la pistola la donna, dicendole che l'avrebbe uccisa. Fortunatamente i militari sono riusciti a bloccarlo e immobilizzarlo prima che la situazione precipitasse e qualcuno rimanesse ferito. Dopodiché lo hanno portato in caserma e dopo le formalità di rito lo hanno arrestato.

Il terribile episodio non è però finito qui. Perché la stessa donna che era stata minacciata di morte aveva denunciato l'uomo il giorno stesso, dichiarando di essere stata sequestrata e violentata. I due si conoscevano da diverso tempo: la donna era la terza moglie del padre dell'uomo, deceduto ormai da diverso tempo. Dopo la morte del marito, aveva cominciato una relazione col figliastro, poi terminata per il comportamento violento dell'uomo. Lo stupro e il sequestro, secondo quanto denunciato dalla donna, sono avvenuti il 20 e il 22 luglio. Adesso l'uomo è stato arrestato e portato in carcere. La pistola usata per minacciarla è risultata essere un revolver calibro 22 con matricola abrasa, fabbricata molto probabilmente negli anni '70. Nonostante lo spavento, nessuno è rimasto ferito.