Segregata in casa da mesi e minacciata con un machete dal compagno: lei fa scattare l’allarme e si salva

È riuscita a contattare il 112 e a dare l'allarme ai carabinieri, quando il compagno è rientrato, trovandola nel pieno della telefonata. A lanciare l'allarme una donna segregata in casa dall'uomo dallo scorso gennaio che aveva trascorso gli ultimi 15 giorni chiusa a chiave in camera. L'uomo aveva più volte minacciato la compagna di ucciderla. Quando è rientrata e l'ha trovata al telefono con i militari, ha estratto un machete e un paio di forbici, pronto a ferirla. Ma, fortunatamente, i carabinieri sono presto arrivati presso la loro abitazione e sono riusciti a salvarla.
Chiusa a chiave in camera da settimane, cose è successo
I fatti sono avvenuti nella giornata di oggi, martedì 10 marzo 2026, quando alla sala operativa dei carabinieri è arrivata una chiamata: dall'altra parte del telefono c'era una donna terrorizzata. Aveva chiamato il numero unico di emergenza 112 per chiedere aiuto. Dallo scorso gennaio viveva segregata in casa, da 15 giorni, invece, il compagno l'aveva chiusa a chiave in camera.
In breve tempo i militari della compagnia di Frosinone sono riusciti ad individuare l'abitazione della coppia. Con i carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento anche i vigili del fuoco di Frosinone.
L'arrivo dei soccorsi: come sta la donna che ha chiesto aiuto
Per prima cosa, la donna che aveva chiesto l'intervento dei carabinieri è stato subito portata al sicuro. È stata proprio lei, una volta in sicurezza, a raccontare ai militari che da gennaio il compagno, un cinquantaseienne, la costringeva a restare in casa senza telefono e che da circa quindici giorni la teneva chiusa a chiave nella camera da letto. I militari l'hanno poi accompagnata al Pronto Soccorso di uno dei vicini ospedali ciociari dove i medici le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
L'irruzione in casa e l'arresto
All'interno della casa c'era ancora l'uomo. Era sotto effetto di alcol e droga. Alla vista dei militari ha provato a scappare fuori dalla finestra. Ne è nato un inseguimento che si è concluso dopo poco tempo, quando è stato bloccato e arrestato con le accuse di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione illecita di sostanze stupefacenti poiché, all'interno della casa, sono state trovate anche alcune dosi di cocaina. Per lui, un cinquantaseienne, è scattato il trasferimento in carcere su disposizione della Procura di Frosinone.