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Coronavirus
20 Luglio 2021
17:29

Se non arriva un nuovo decreto, lunedì il Lazio sarà in zona gialla

Se il governo non troverà un accordo e le regole restassero quelle attualmente in vigore, è praticamente certo il passaggio del Lazio in zona gialla, che significa, principalmente, ritorno dell’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Il tasso di incidenza, infatti, è già sopra quota 50.
A cura di Enrico Tata
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Il tasso di incidenza dei casi è già sopra quota 50 e quindi, se non arriverà in tempo il nuovo decreto, da lunedì 26 luglio il Lazio tornerà in zona gialla. In realtà il passaggio dovrebbe essere scongiurato dalle nuove regole che la Cabina di regia dovrebbe discutere domani. Sul piatto c'è la richiesta di aggiornare i parametri per decidere in merito alle ‘colorazioni' delle regioni. Non più in base al tasso di incidenza dei casi, ma in base al tasso di occupazione dei posti letto ordinari e dei posti letto in terapia intensiva. Gli scienziati chiedono di inserire una soglia del 5 per cento sulle terapie intensive, superata la quale scatterebbe in automatico la zona gialla (al momento nel Lazio è al 3 per cento). Le Regioni, tuttavia, chiedono di alzare questa soglia almeno al 10/15 per cento.

Stando a quanto si apprende, nel corso della Conferenza delle Regioni, i governatori hanno chiesto anche di ridurre il numero delle zone da 4 a 3, di fissare a 150 tamponi ogni centomila abitanti il numero minimo di test da effettuare ogni giorni e di considerare il numero dei vaccinati nelle Regioni.

L'incidenza del Lazio è già da zona gialla

Se però un accordo non verrà trovato e le regole restassero quelle attualmente in vigore, è praticamente certo il passaggio del Lazio in zona gialla, che significa, principalmente, ritorno dell'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto. Nella settimana che verrà presa in considerazione nelle tabelle del venerdì a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (da venerdì 16 a giovedì 22 luglio) sono stati diagnosticati 2529 casi, cioè 500 in media al giorno. Mancano ancora i dati dei bollettini di domani e dopodomani. Per raggiungere un'incidenza superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti, soglia che fa scattare automaticamente la zona gialla, il Lazio dovrebbe registrare circa 2900 casi settimanali. Significa che ne mancano 371, cioè circa 185 domani e 185 dopodomani. Visto l'attuale trend dei contagi giornalieri, è praticamente certo che i contagi registrati in questi due giorni saranno molti di più e quindi l'incidenza del Lazio tornerà sopra quota 50. Probabilmente supererà anche quota 60, ma per avere la certezza bisognerà aspettare i dati dei prossimi bollettini.

Per quanto riguarda i tassi di occupazione dei reparti ordinari e delle terapie intensive, nel Lazio sono rispettivamente al 2 per cento e al 3 per cento, con 28 pazienti ricoverati. Se le nuove regole introdurranno il passaggio automatico in zona gialla con più del 5 per cento dei posti letto occupati nelle terapie intensive, per il Lazio questo significherebbe raggiungere quota 47 pazienti ricoverati. Se la soglia sarà del 15 per cento, per il Lazio significherebbe arrivare a 140 pazienti ricoverati.

D'Amato: "Paghiamo festeggiamenti Europei"

Nella città di Roma i contagi sono quintuplicati in una settimana. Secondo l'assessore D'Amato "stiamo pagando il cosiddetto ‘effetto Gravina' ma senza complicazioni negli ospedali. I casi sono ancora destinati ad aumentare per l'effetto del calo di tensione in occasione dei festeggiamenti per gli Europei, che durerà ancora alcuni giorni". Per quanto riguarda l'identikit dei nuovi ricoverati, si tratta soprattutto di "persone non vaccinate o vaccinate con unica dose", ha spiegato il direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. Il "lievissimo incremento dei ricoveri", inoltre, "è dovuto all'acquisizione di pazienti da altri ospedali che stanno chiudendo i centri Covid".

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