Scoperte archeologiche a Pietralata in uno scavo per costruire palazzi: vasche, tombe e un tempietto

La Soprintendenza Speciale di Roma spiega i ritrovamenti fatti nel sito archeologico di Pietralata.
A cura di Alessia Rabbai
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Una delle vasche monumentali
Una delle vasche monumentali

Due vasche monumentali, tombe, un sarcofago con urne e un tempietto dedicati a Eracle. Sono le nuove scoperte archeologiche fatte a Pietralata a Roma. Il sito archeologico nel quadrante Est della Capitale è emerso da uno scavo per la costruzione di alcuni palazzi in via di Pietralata.

Si tratta nello specifico di due vasche monumentali di grandi dimensioni, un sacello ossia una piccola area recintata intorno a un altare dedicato a divinità protettrici, probabilmente dedicato al culto di Ercole, e due tombe di età repubblicana. Sono state trovate durante gli scavi di archeologia preventiva condotti dalla Soprintendenza Speciale di Roma del Ministero lungo via di Pietralata.

Fabrizio Santi, archeologo della Soprintendenza Speciale di Roma, ha raccontato all'Ansa quanto scoperto nel sito archeologico di Pietralata: "Abbiamo trovato varie strutture pertinenti all'occupazione di questo comparto territoriale. Un sacello ossia un luogo di culto che porta alla strada che si data all'inizio del II secolo a.C. Abbiamo trovato anche terra combusta, con monete di bronzo, altri materiali bronzei e frammenti di ceramica ridotta in frantumi, terrecotte votive".

Una scoperta importante, continua Santi, sono due vasche monumentali "delle quali non è chiara la funzione, potrebbe essere cultuale o produttiva". La tomba alle mie spalle si data già al IV secolo a. C. Aveva una facciata monumentale e due camere ‘a grotticella'. All'interno di quella centrale probabilmente del capostipite, sono stati ritrovati un grosso sarcofago in peperino e tre urne".

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