video suggerito
video suggerito

Sbranato dai rottweiler a Manziana, i proprietari condannati a un anno e 50mila euro di risarcimento

Per la morte di Paolo Pasqualini sbranato dai cani il giudice ha condannato Patrizio Pintus e Giovanna Minelli a un anno con pena sospesa e a 50mila euro di risarcimento.
A cura di Alessia Rabbai
65 CONDIVISIONI
Immagine

Un anno con sospensione di pena e 50mila euro di provvsionale è la condanna che oggi il giudice del Tribunale di Civitavecchia ha stabilito nei confronti di Patrizio Pintus e Giovanna Minelli, i proprietari dei tre rottweiler che hanno sbranato il trentanovenne Paolo Pasqualini nel Bosco Macchia Grande di Manziana, in provincia di Roma. Il giudice ha rimandato la quantificazione integrale del risarcimento davanti al giudice civile, dunque i 50mila euro chiesti a entrambi gli imputati sono una prima somma immediatamente esecutiva. La sentenza arriva a due anni dai drammatici fatti che hanno scosso la comunità una domenica mattina d'inverno, era l'11 febbraio 2024.

Ad emettere la sentenza il giudice dell'udienza preliminare al termine del processo che si è celebrato con il rito abbreviato. Si tratta di un procedimento speciale, che permette di definire il giudizio allo stato degli atti durante l'udienza preliminare, evitando il dibattimento e riducendo dunque i tempi processuali. L'imputato rinuncia alla discussione in cambio di uno sconto di pena in caso di condanna. Nei confronti dei due imputati Pintus e Minelli la Procura contestava il reato di omicidio colposo, per aver "omesso di custodire adeguatamente i tre molossi, tenuti in una casa circondata da una recinzione con un varco di circa 30 centimetri, dal quale riuscirono a scappare". Le motivazioni della sentenza verranno depositate tra novanta giorni.

L'avvocato della famiglia Pasqualini: "Non soddisfatti della sentenza"

L'avvocato di parte civile della famiglia Pasqualini Aldo Mingherelli ha commentato la sentenza a margine dell'udienza: "La famiglia come prevedibile non è soddisfatta di questa sentenza. Quando c'è la morte di una persona cara, in un caso di omicidio colposo come questo, per un avvocato non è facile spiegare che la legge non consideri che chi ha provocato la morte non è un assassino".

Il legale di Pintus e Minelli: "Riconosciuta l'omessa custodia"

"La sentenza non è inattesa, perché è morta una persona – commenta contattato da Fanpage.it l'avvocato dei due imputati Pintus e Minelli Giancarlo Ascanio – Il giudice ha riconosciuto rl'omessa custodia nei confronti dei proprietari per la falla nella recinzione attraverso la quale i cani sono usciti dal giardino e sono scappati nel bosco. Il giudice non ha riconosciuto l'ipotesi dell'allevamento abusivo o del fatto che i cani fossero stati addestrati per uccidere. La sentenza stabilisce una responsabilità esclusivamente di tipo colposo e non aggravata dalla condotta dei miei assistiti. Questo è il punto che come difesa mi premeva dimostrare. Il giudice ha concesso le circostranze generiche e il beneficio di legge, ritenendo che non siano soggetti pericolosi, né il pericolo di reiterazione del reato".

65 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views