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Salgono a 4 le pietre d’inciampo annerite e oltraggiate a Roma: sono dedicate agli ebrei deportati

Oggi sono state scoperte altre due pietre, dedicate ai deportati Eugenio e Giacomo Spizzichino, vandalizzate in via Mameli 47 a Roma. Il secondo atto vandalico in poco più di 24 ore.
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A cura di Enrico Tata
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Sale a quattro il numero delle pietre d'inciampo annerite e oltraggiate a Roma. Ieri sono state vandalizzate le targhe dedicate a Michele Ezio Spizzichino e Amedeo Spagnoletto a via Dandolo. Oggi sono state scoperte altre due pietre, dedicate ai deportati Eugenio e Giacomo Spizzichino, vandalizzate in via Mameli 47 a Roma. Il secondo atto vandalico in poco più di 24 ore. Anche queste targhe sono state annerite e gli investigatori stanno cercando di capire se sia stata utilizzata della vernice oppure se si sia trattato di un tentativo di incendiarle.

"La pietra d'inciampo in memoria del mio bisnonno Aurelio Spagnoletto, deportato ad Auschwitz, è stata bruciata a Via Dandolo a Roma da chi non accetta che i suoi nipoti si rifiutino di fare la stessa fine. L'Europa non è un posto per ebrei", ha commentato su X Jonathan Pacifici in merito alla pietra di inciampo dedicata al bisnonno vandalizzata ieri a Trastevere.

Il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, ha dichiarato in una nota: "Se fosse confermato che si tratta di un atto di profanazione deliberato, sarebbe gravissimo. Le pietre d'inciampo per la nostra comunità e per tutti i romani hanno un alto e drammatico significato di memoria e omaggio alle vittime della follia antisemita. Mi auguro che non si ripeta anche da noi quanto purtroppo sta avvenendo in altri Paesi europei, in particolare a Parigi. Ribadisco la piena fiducia nella vicinanza e vigilanza delle istituzioni e delle forze dell'ordine".

"Roma condanna fermamente questo gesto inaccettabile e miserabile. Solidarietà a tutta la comunità ebraica della nostra città", le parole del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

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