Salgono a 35 i casi positivi registrati al liceo Avogadro di Roma. Tra questi, ci sarebbe anche un insegnante, mentre i restanti sarebbero tutti studenti, soprattutto di IV e V liceo. La scuola al momento è chiusa fino al 12 ottobre, varie classi sono in quarantena e decine gli insegnanti e gli alunni in isolamento. E sempre il 12 ottobre, informa una circolare della scuola, si svolgerà una disinfestazione programmata. Secondo quanto emerso dalle indagini, i giovani si sarebbero contagiati alla festa di un compagno di classe che ha compiuto 18 anni. Un caso simile a quello del liceo Bertrand Russell, dove pure all'origine del focolaio (sedici gli studenti positivi) sembra ci sia stata la festa di un ragazzo. Occasioni queste, in cui è veramente molto difficile mantenere il distanziamento sociale, come invece avviene all'interno delle mura scolastiche.

"Nelle scuole situazione che ha dell'assurdo"

"Nelle scuole stiamo vivendo una situazione che ha dell'assurdo – spiega a la Repubblica Stefania Senni, preside dell'Avogadro – Da un lato all'interno degli edifici scolastici, nelle classi, mettiamo in atto il protocollo di sicurezza fra enormi difficoltà: spazi inadeguati, aule sottodimensionate, mancanza di banchi monoposto che forse arriveranno a fine ottobre; dall'altra all'esterno delle scuole gli adolescenti si frequentano al chiuso e all'aperto (feste dei 18 anni, aperitivi ed altro) senza rispettare le regole di sicurezza e i contagi si moltiplicano. È una situazione insostenibile". Secondo quanto spiegato dall'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, nelle scuole oltre l'89% dei positivi sono studenti. I contagi però, avrebbero per la maggior parte link familiare o extra scolastico.