Divieto di asporto di bevande alcoliche dalle 18 nei minimarket prorogato a Roma. Il Campidoglio ha esteso il provvedimento fino a venerdì 30 aprile, con una nuova ordinanza firmata dalla sindaca Virginia Raggi, visto l'andamento dei contagi, per evitare assembramenti in strade e piazze della movida o a ridotto dei punti vendita. La misura, che vieta di fatto la vendita agli esercizi commerciali, ai minimarket e nei distributori automatici di alcolici dopo le ore 18 fino alle 7 del giorno successivo, è entrata in vigore lo scorso 5 marzo ed è valida su tutto il territorio della Capitale. Dall'ordinanza sono escluse le enoteche e le attività al dettaglio con codice Ateco 47.25.

Raggi: "Divieto efficae per evitare assembramenti"

"L’andamento della pandemia ci impone di mantenere ancora in vigore le misure necessarie per prevenire l’aumento dei contagi a tutela di tutti i cittadini – dichiara Raggi – È importante tenere alta la guardia, essere pazienti e responsabili, come lo siamo stati fino ad ora. Il divieto di vendita e asporto di alcolici e superalcolici nei minimarket, nelle ore serali, si è dimostrato un provvedimento efficace per evitare il rischio di assembramenti, oltre a impedire una concorrenza sleale in questa delicata fase economica. Per questo abbiamo deciso di prorogarlo".

Prorogata ordinanza su orari d'apertura

La sindaca Raggi ha inoltre prorogato con un'altra ordinanza, sempre fino al 30 aprile, le disposizioni sugli orari di apertura delle attività commerciali, artigianali e produttive:

fasce F1A e F1B: ossia gli esercizi di vicinato del settore alimentare, le medie e grandi strutture di vendita del settore alimentare e i panificatori, dal lunedì al venerdì potranno essere aperti al pubblico tra le ore 5.00 e le ore 8.15.
fasce F2 e F3: quindi i laboratori non alimentari, svolti in forma artigianale e non, gli esercizi di vicinato del settore non alimentare, le medie e grandi strutture di vendita del settore non alimentare, i Phone center-Internet Point, dal lunedì al venerdì dopo le ore 9.15.