Stando a quanto riporta Repubblica.it, la sindaca Virginia Raggi firmerà a breve un'ordinanza che riguarderà gli orari dei negozi di Roma. Da una parte l'intenzione è quella di allungare gli orari di apertura, come del resto ha suggerito oggi il direttore dello Spallanzani Francesco Vaia, per evitare assembramenti e dall'altra si vuole cercare di aiutare i commercianti in crisi in vista degli acquisti natalizi. Verranno quindi ritoccati gli orari di apertura, ma soprattutto quelli di chiusura, fissati ad oggi entro le ore 19, che verranno resi completamente liberi. Questo significa che i negozianti potranno, qualora lo vogliano, tenere aperte le serrande fino a poco prima dell'inizio del coprifuoco, fissato dal governo alle ore 22. La misura, tra l'altro, non dovrebbe essere modificata nel prossimo dpcm che delineerà le regole per affrontare le feste di Natale. Le nuove misure, ma non è certo, potrebbero non valere per i giorni del fine settimana quando il centro storico si affolla a causa anche della chiusura dei centri commerciali (che devono restare chiusi il sabato e la domenica insieme ai grandi negozi). Per cercare di limitare gli assembramenti nelle vie dello shopping i prefetti, d'accordo con il Viminale, stanno pensando di trasformare le chiusure ‘dinamiche' a seconda del grado di affollamento in tempo reale delle strade in vere e proprie zone ad accesso contingentato.

Vaia: "Apriamo i negozi 24 ore su 24"

Il direttore dell'Istituto Spallanzani, Francesco Vaia, ha proposto questa mattina una soluzione ancora più estrema: non chiudere tutto ma, al contrario, provare ad aprire tutto tutti i giorni, ma con orari liberi. Quindi, potenzialmente, 24 ore su 24. Queste le parole del direttore: "Certo si potrebbe chiudere tutto – avverte VAIA – è una opzione che risolve seppur provvisoriamente il problema. Ma se invece provassimo ad aprire sulle 24 ore e tutti i giorni? Potrebbe essere una opportunità per spalmare gli accessi. Per farlo però c'è bisogno della grande collaborazione dei cittadini". Per Vaia "i sovraffollamenti che si stanno determinando nei centri delle città per lo shopping ci devono far riflettere, senza immaginare di avere la soluzione in tasca. Mi rivolgo ai cittadini: vogliamo avere sempre più spazi di agibilità sociale? Vogliamo tornare pian piano alla normalità e non privarci di nulla? Dobbiamo comportarci bene!".