Non solo i minimarket: neanche i pub, i ristoranti, i bar e qualsiasi altra attività autorizzata alla vendita di bevande e alcolici a Roma potranno vendere prodotti da asporto dalle 21 in poi il venerdì e il sabato. Così si legge nell'ordinanza firmata dalla sindaca Raggi e anticipata questa mattina. Il nucleo centrale del provvedimento è il divieto di vendere alcolici nei minimarket, dove spesso i ragazzi si riforniscono per bere all'aperto. Questa misura, però, coinvolge anche i locali stessi, che non potranno vendere bevande da asporto a partire dalle 21.

L'ordinanza varata dalla prima cittadina integra quanto già disposto dall'ultimo dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte:

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 sino alle ore 24 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo.

In pratica in bar e pub è esclusa la consumazione al bancone dalle 18 e, a questo punto, la vendita di prodotti da asporto a partire dalle 21 nelle giornate di venerdì e sabato. La consumazione ai tavoli è consentita fino alle ore 24.

Le ordinanze di Raggi e Zingaretti: coprifuoco e chiusura centri della movida

La sindaca Raggi ha inoltre chiuso alcuni luoghi simbolo della movida romana, da piazza Trilussa a Trastevere a Campo de' Fiori, dalla piazzetta di Monti alla via pedonale del Pigneto (chiuse dalle 21 il venerdì e il sabato, anche se sarà consentito, con un sistema di transenne, l'accesso ai locali e, per i residenti, nelle abitazioni. L'ordinanza firmata dal presidente Nicola Zingaretti, infine, prescrive il coprifuoco a partire dalle 24 in tutti i giorni della settimana: nessuno potrà uscire di casa per motivi non legati a esigenze lavorative o di urgente necessità.