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L'arresto e il processo di Patrick Zaki in Egitto
24 Gennaio 2021
18:01

Roma, il ritratto di Patrick Zaki sarà proiettato per un mese sulla facciata del Campidoglio

Il ritratto di Patrick Zaki, lo studente arrestato lo scorso 7 febbraio al Cairo, in Egitto, sarà proiettato per un mese sulla facciata del Campidoglio. L’iniziativa è stata realizzata su spinta dell’Associazione InOltre Alternativa Progressista, promotrice delle iniziative in favore di Zaki e durerà un mese.
A cura di Natascia Grbic
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L'arresto e il processo di Patrick Zaki in Egitto

Dalle ore 15 di domani e per i prossimi trenta giorni, il ritratto di Patrick Zaki sarà esposto sulla facciata del Campidoglio. A comunicarlo è stato il Comune di Roma, dopo che lo scorso 30 settembre è stata approvata all'unanimità una mozione dell'assemblea capitolina a sostegno della liberazione del giovane ricercatore dell'Università di Bologna. L'iniziativa, spiega il Campidoglio in una nota, è stata realizzata "su impulso dell’Associazione InOltre Alternativa Progressista, promotrice delle iniziative in favore di Zaki – sostenute da Roma Capitale – tra cui la realizzazione del ritratto, la richiesta presso enti e istituzioni di affiggerlo sulle facciate delle rispettive sedi istituzionali e la condivisione di una lettera che ne chiede la scarcerazione, tradotta in 16 diverse lingue".

L'arresto di Patrick Zaki al Cairo

Studente di 29 anni e attivista, Patrick Zaki era venuto in Italia dall'Egitto per seguire un master all'Università di Bologna. Venne arrestato il 7 febbraio 2020 non appena atterrato all'aeroporto del Cairo, e accusato di "istigazione al rovesciamento del governo e della Costituzione". Rinchiuso in carcere in custodia cautelare, da allora non è mai più uscito e la sua situazione è entrata in stallo. Non ha subito alcun processo ed è stato comunque trasferito nella prigione di Tora, al Cairo. Le sue condizioni di detenzione, aveva spiegato il suo avvocato, sono pessime: non solo non riesce ad avere contatti con i familiari e persino con il suo avvocato, ma da mesi dorme in terra senza un materasso. Questo ha portato ad aggravarsi le sue condizioni di salute, e nonostante la pressione internazionale continua a rimanere in carcere in custodia cautelare.

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