Rocca dispone ispezione al San Michele dopo inchiesta di Fanpage.it: “Tolleranza zero se non c’è trasparenza”

"Tolleranza zero se non c'è trasparenza", questo il primo commento presidente della Regione Lazio Francesco Rocca dopo l'ultima inchiesta di Fanpage.it "Amichetti d'Italia" sul sistema dell'Istituto San Michel di Roma. In relazione a quanto emerso nell'inchiesta, il governatore Rocca ha disposto un'attività ispettiva sul sistema di nomine, incarichi e affidamenti poco trasparenti sotto alla presidenza di Giovanni Libanori di Fratelli d'Italia, vicesindaco di Nemi e molto vicino al deputato Luciano Ciocchetti.
"Questa mattina alle 8:30 ho dato disposizioni al capo di gabinetto della Regione Lazio di fare un'attività ispettiva per verificare quanto accaduto e affermato nel servizio giornalistico: tolleranza zero se ci sono stati comportamenti poco trasparenti. Tolleranza zero contro ogni forma di illegalità. Verifichiamo e, in caso, agiremo. Mi auguro, però, che tutto sia stato fatto secondo norma", ha dichiarato Rocca stesso ad alcuni media, a margine di un evento in giunta regionale a Roma.
Per quanto emerso dall'inchiesta di Fanpage.it il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale ha già depositato un'interrogazione regionale e presto procederà anche il Movimento Cinque Stelle sia in Regione Lazio che in Parlamento, definendo l'Istituto un "poltronificio".
Chiamato a rispondere sulla prima, già depositata allo stesso Rocca e all'assessore al Sociale Massimiliano Maselli, con la richiesta di chiarezza sulle procedure, ha aggiunto: "All'interrogazione rispondo diligentemente, non mi sottraggo, invece, per le mascherine, la risposta a distanza di anni ancora non c'è dal Pd. Ma va bene, stanno imparando, è un learning on the job e devono farlo a lungo".
Libanori: "Ispezione confermerà trasparenza"
"Accolgo con favore l'iniziativa del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, relativa all'avvio di un'attività ispettiva sull'Ente – ha detto il presidente dell'Istituto Romano San Michele Giovanni Libanori – Ritengo l'ispezione un passaggio doveroso, che sono certo confermerà la trasparenza dell'operato nella piena convinzione che tutte le procedure amministrative sono state correttamente rispettate". E ha aggiunto: "Da parte mia ci sarà la massima collaborazione con gli uffici regionali, nella certezza che ogni verifica contribuirà a fugare dubbi e a rafforzare la fiducia nelle attività dell'Istituto. Sono convinto che gli accertamenti confermeranno la regolarità di nomine, incarichi e affidamenti. Inoltre il 24 novembre il CdA dell'Istituto attiverà l'ufficio anticorruzione per verificare tutte le procedure".
Maselli (FdI): "Fare piena luce sulla vicenda"
"In merito a quanto emerso sull'Asp Istituto Romano di San Michele – commenta l'assessore FdI all'Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli – accolgo con favore l'istituzione da parte del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca di una commissione ispettiva per accertare la correttezza dell'operato degli organi dell'Istituto. Auspico che la commissione chiuda i propri accertamenti in tempi celeri al fine di fare piena luce sulla vicenda".
Pd all'attacco: "Centro di potere e spartizione"
Fra i primi commenti resi noti all'indomani dell'inchiesta di Fanpage.it è arrivato quello del Partito Democratico. "Questa è la conferma che la destra nel Lazio è sempre la stessa. Quanto emerge dall'inchiesta di Fanpage.it è gravissimo e non può essere derubricato a semplice coincidenza. Il San Michele sembra essere diventato un centro di potere e di spartizione, dove appalti e consulenze seguono logiche che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico", hanno fatto sapere dal Gruppo Pd Regione Lazio, annunciando l'interrogazione in Regine Lazio.
"Un poltronificio per Fratelli d'Italia", è il commento del M5S
"Presenteremo un'interrogazione al Parlamento e alla Regione Lazio per fare luce su quanto sta accadendo al San Michele, che si presenta come un poltronificio di Fratelli d'Italia – hanno fatto invece sapere in una nota i deputati laziali del Movimento Cinque Stelle Francesco Silvestri, Alfonso Colucci e Alessandra Maiorino insieme ai consiglieri regionali M5S Valerio Novelli e Adriano Zuccalà – Non è ammissibile che il partito di Giorgia Meloni lo usi per distribuire incarichi e poltrone a danno dei cittadini che invece chiedono sostegno e prestazioni sanitarie all’altezza del Paese e della Regione Lazio".
D'Amato (Azione): "Si rischia valanga in Regione"
Non ha tardato ad arrivare la considerazione di Alessio D'Amato (Azione) secondo cui la vicenda potrebbe richiamare quella di Lady Asl: "Ancora una volta una struttura si trova al centro di attività illecite, si rischia una valanga in Regione, Rocca venga a riferire in aula: la destra romana e laziale è una coazione a ripetere", ha spiegato.