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Roberta Bruzzone, chiesta archiviazione delle accuse di stalking: “Una settimana di fango mediatico”

La Procura di Roma ha firmato la richiesta di archiviazione per Roberta Bruzzone, indagata per stalking. La criminologa: “Fango mediatico, ora valuto azioni legali”.
A cura di Francesco Esposito
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Roberta Bruzzone.
Roberta Bruzzone.

"Nella giornata di mercoledì il mio avvocato ha avuto notizia formale che il magistrato che si sta occupando di questo fascicolo, che l'ha avuto in carico ereditandolo da Cagliari, in realtà ha già firmato la richiesta di archiviazione". Lo ha dichiarato la criminologa Roberta Bruzzone intervistata da ‘Quarto Grado', trasmissione in onda la sera di oggi venerdì 27 marzo su Rete 4. Bruzzone è indagata per stalking ai danni della pedagogista Elisabetta Sionis, un'accusa che aveva contestato con un lungo comunicato stampa pubblicato sui suoi canali social.

"Ho subito una settimana di orrore mediatico"

I pubblici ministeri della Procura sarda avevano contestato a Bruzzone e ad altre tre persone di aver perseguitato Sionis attraverso chat e post sui social con anche fotomontaggi volgari e allusioni sessuali. Il fasciolo è stato poi trasmesso a Roma per competenza. "Ho subito una settimana di orrore mediatico, di fango, corredata da accuse farneticanti, gravissime, che mi hanno attirato contro una quantità industriale di commenti d'odio e minacce di morte già all'attenzione della Procura della Repubblica di Roma, quando in realtà la richiesta di archiviazione è già stata firmata", continua Bruzzone.

La vicenda penale potrebbe concludersi a breve. "Sarà poi un giudice per le udienze preliminari a valutare il tutto – conclude la criminologa -, però già questa cosa mi rasserena moltissimo e mi dà anche molta energia nel procedere contro tutti coloro che hanno partecipato a questo attacco mediatico spaventoso". Già dopo la pubblicazione della notizia delle indagini Bruzzone ha detto di valutare denunce verso varie testate che avrebbero riportato la storia in maniera incompleta.

I contrasti fra Bruzzone e Sionis

Le indagini della procura di Cagliari sono partite dalla denuncia di Sionis, entrata in contrasto con Bruzzone per motivi professionali. Le due erano state assunte come perite di parte nel processo sulla vicenda di Valentina Pitzalis, donna sopravvissuta a un tentato femminicidio nel 2011 da parte del marito, che le diede fuoco e che morì nell'incendio da lui stesso appiccato. Pitzalis era affiancata da Bruzzone, mentre Sionis assisteva la suocera Roberta Mamusa, la quale continua ancora oggi a sostenere la tesi dell'innocenza del figlio, nonostante le evidenze di quanto avvenuto ormai quindici anni fa.

Anche Bruzzone, però, ha sporto varie denunce contro Sionis, fra cui una per calunnia. E nell'ambito della stessa inchiesta sarebbe indagata anche la stessa Elisabetta Sionis per vari post scritti nel 2019. Nel suo caso, però, il capo d'imputazione è per diffamazione aggravata.

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