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Rifiuta rapporto sessuale in cella, detenuto picchiato e minacciato: “Voglio restare in isolamento”

Preso a pugni e minacciato dagli altri detenuti: dopo quanto accaduto in carcere, un trentottenne ha chiesto di restare in isolamento perché teme ritorsioni.
A cura di Beatrice Tominic
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Sarebbe stato picchiato e minacciato dopo aver rifiutato un rapporto sessuale in carcere con un altro detenuto. È quanto accaduto ad un uomo di 38 anni che sta scontando una pena di quattro anni nel carcere di Frosinone. Il trentottenne, residente a Supino, un comune alle porte di Frosinone, dopo il pestaggio è finito in infermeria: è stato in quel momento che ha raccontato l'accaduto ad un assistente della polizia penitenziaria.

Dopo quanto avvenuto ha chiesto si essere trasferito in isolamento per evitare ulteriori ritorsioni da parte degli altri detenuti. Nel frattempo, accompagnato dalla sua avvocata, ha sporto denuncia, riportando anche le minacce ricevute nei confronti suoi e della sua famiglia.

Cosa è successo in carcere

I fatti risalgono a venerdì scorso, quando un detenuto si è intrufolato insieme ad un altro nella cella del trentottenne. Dopo averlo palpeggiato e accarezzato, avrebbe provato a spingersi oltre, pretendendo un rapporto sessuale, come riportato oggi dall'edizione locale de il Messaggero. Ma il ragazzo, davanti al rapporto sessuale, si è rifiutato. L'altro detenuto allora era tornato: "Quello che è successo fra noi deve restare un segreto, non lo dovrà sapere nessuno", gli aveva intimato.

Ma così non è stato. Vedendolo con una faccia scossa, il compagno di cella ha chiesto al trentottenne cosa fosse successo. Pensava che avesse bevuto o fumato troppo insieme agli altri detenuti. È stato a quel punto che si è confidato, raccontando al compagno di cella di quanto avvenuto con gli altri detenuti. E che aveva paura. Qualcuno, però, deve averlo sentito.

Il pestaggio in cella

Una volta venuti a conoscenza di quanto stava accadendo, i diretti interessati si sono diretti dal ventottenne e lo hanno pestato. Insulti, minacce di morte e ricatti: "Ora mi fai 50 euro di spesa a settimana", gli ha intimato. Così il detenuto trentottenne, preso a pugni, ha iniziato a chiedere aiuto all'assistenza della polizia penitenziaria, in preda ad un attacco di panico. Poi è finito in infermeria.

La paura e l'isolamento

Dopo il pestaggio e dopo aver sporto denuncia tramite l'avvocata, il detenuto ha chiesto di poter restare in completo isolamento. "Ho paura che possano esserci ritorsioni anche da parte degli altri", dice, consapevole che la notizia è nota nell'istituto penitenziario.

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