"Penso a Giovanni. Se ne è andato. Aveva 51 anni e stava bene. In realtà ci penso da giorni". Inizia così il lungo post su Facebook di Emanuele Lanfranchi, capo ufficio stampa della Regione Lazio, ricordando la scomparsa dell'amico e collega Giovanni Bartoloni, morto ieri all'Istituto Spallanzani dopo essere stato per alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva. Lanfranchi evidenzia come, nonostante la malattia, Bartoloni abbia tentato di rassicurarlo fino all'ultimo: "Ci siamo scambiati dei messaggi, mi ha scritto che ora iniziava la battaglia, mi ha mandato anche il pollice alzato. Lui ricoverato che tranquillizzava me che stavo a casa. Pazzesco. Qualche giorno dopo gli ho mandato un nuovo messaggio. Non mi ha risposto. Era stato intubato". E si dice sicuro che "abbia combattuto la sua battaglia con forza e tenacia, fino alla fine". Lanfranchi e Bartoloni si erano conosciuti 15 anni fa, per poi ritrovarsi a lavorare assieme alla Regione: "Per tutta la pandemia abbiamo lavorato gomito a gomito. Ogni giorno ci vedevamo in ufficio e facevamo il punto. E nei week end ci sentivamo. Era il più prudente tra noi, indossava sempre la mascherina ma continuava a sorridere, si capiva dagli occhi". Il capo ufficio stampa tira poi una stoccata ai negazionisti e a chi sottovaluta i rischi legati alla Covid-19: "Dicessero che non esiste alla moglie e al figlio che non potranno più abbracciarlo, dicessero che è innocuo alla madre che non lo vedrà più. E di Giovanni, purtroppo, ne è piena l’Italia. È che ho una rabbia dentro che mi verrebbe da spaccare tutto. C’è una malattia che fa ogni giorno morti e feriti e noi perdiamo tempo a lamentarci perché non possiamo fare più feste in casa o perché per qualche mese dovremo rinunciare alla palestra. Addirittura c’è chi incita a non usare la mascherina, ti rendi conto? Ma in che brutto mondo viviamo?". E, infine, conclude con un saluto: "Ciao Giovanni, ci mancherai tanto".

Morte Bartoloni, bandiere a mezz'asta al Consiglio Regionale

In memoria del portavoce deceduto ieri allo Spallanzani, il Consiglio regionale del Lazio terrà le bandiere a mezz'asta fuori dalla sede in via della Pisana. "Nella giornata di oggi il Consiglio regionale del Lazio esporrà le bandiere a mezz'asta in segno di lutto per la scomparsa del portavoce Giovanni Bartoloni", si legge in una nota.

Chi era Giovanni Bartoloni

Classe 1969, nato a Soriano nel Cimino in provincia di Viterbo, Giovanni Bartoloni è stato un giornalista e capo ufficio stampa della provincia di Roma dal 2005 al 2008, per poi ricoprire in seguito le cariche di responsabile Relazioni con i media di Alitalia, portavoce dell'amministratore delegato di Equitalia, collaboratore al Parlamento Europeo e portavoce del presidente del consiglio della Regione Lazio, Mauro Buschini. Bartoloni è stato ricoverato all'Istituto Spallanzani di Roma dopo che i sintomi del coronavirus si sono aggravati, per poi essere trasferito nel reparto di terapia intensiva. La notizia della sua scomparsa è stata data dal Partito Democratico tramite un post sui canali social: "Era un uomo ed un professionista apprezzato da tutti. Lascia un bambino e una famiglia alla quale tutti ci stringiamo attorno".