Delle cento case cantoniere in diususo messe a bando in Italia da Anas in concessione, sette si trovano nel Lazio. Il progetto ha come obiettivo quello di far diventare questi edifici dimenticati in punti centri di ospitalità e punti ristoro, grazie all'acquisizione da parte di privati. Una nuova vita che le vedrà diventare spazi dedicati all’agricoltura, abitazioni, agriturismi, ristoranti, sedi aziendali, il tutto nell'ambito del programma sulla ripopolazione e valorizzazione del patrimonio dei borghi d'Italia. "Attraverso il recupero di questi edifici dal rilevante valore iconico vogliamo promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici per i territori dove sono ubicati, rivitalizzando l’economia locale ed i suoi microsistemi industriali, incentivando un turismo diffuso di qualità" ha spiegato l'iniziativa l'amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini.

Dove si trovano le case cantoniere libere nel Lazio

Le case cantoniere libere nel Lazio messe a bando da Anas si trovano due nella provincia di Roma nei Comuni di Santa Marinella e San Cesareo e cinque in provincia di Latina, a Minturno, Fondi, Cisterna di Latina e Terracina. Si tratta di immobili, di proprietà demaniale e oggi gestiti da Anas, che prendono il nome dai cosiddetti ‘cantonieri', gli operai addetti alla manutenzione delle strade, che alloggiavano sul luogo di lavoro e dove venivano custoditi gli strumenti del mestiere. A partire dagli anni 80 del Novecento sono state dismesse e hanno perso la loro funzione originaria.

Come partecipare al bando per le case cantoniere

Per partecipare al bando per le case cantoniere è necesario inoltrare la domanda, corredata dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti Anas (https://acquisti.stradeanas.it), entro le ore 12 del 15 giugno 2021. Ad aggiudicarsele sarà chi proporrà l’offerta economicamente più vantaggiosa e il progetto di miglior qualità e interesse. Sono previsti dal bando, oltre alla conservazione dei manufatti originari, anche l’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente e con l’architettura storica, tra i quali appunto, il classico colore rosso pompeiano, icona di questi edifici e la targa con l’indicazione della strada statale, la chilometrica e lo stemma identificativo di Anas.