Rapina sei volte lo stesso negozio a Roma: alla fine gli bastava presentarsi per farsi aprire la cassa
Per sei volte in un anno ha rapinato lo stesso negozio del quartiere Magliana di Roma, prima con un coltello, poi fingendo di avere una pistola, fino agli ultimi colpi quando ha fatto forza solo della paura generata negli episodi precedenti. Questa la sequenza criminale ricostruita dagli investigatori della polizia il cui lavoro d'indagini si è concluso con l'arresto si un uomo di 42 anni gravemente indiziato dei reati di rapina e di porto di oggetti atti ad offendere e ora portato nel carcere di Regina Coeli.
Prima le rapine con il coltello, poi usando solo la paura
Avrebbe iniziato ad agosto 2025 a prendere di mira l'attività commerciale fino all'ultima rapina un anno dopo, nell'agosto scorso. Anche se l'uomo ripreso dalle telecamere di sicurezza provava sempre a nascondere il suo volto, l'analisi dei filmati da parte degli agenti del XI Distretto San Paolo ha messo in evidenza come fosse sempre lo stesso criminale. La corporatura ma anche l'atteggiamento e il modus operandi non lasciavano spazio a dubbi: dopo l'ingresso nel negozio, la camminata rapida verso la cassa, dietro il bancone la minaccia alla dipendente e, infine, l'altrettanta rapida fuga a piedi.
Nel corso del tempo è cambiato solo il metodo usato per minacciare. Se nei primi episodi il rapinatore ha sfoderato un coltello o, in un'altra occasione, ha fatto finta di avere una pistola tenendo le dita puntate nella tasca della felpa, alla fine ha capito che la minaccia di un'arma (sia vera che finta) non serviva più. Come osservato dai filmati di videosorveglianza, negli ultimi colpi l'uomo si è avvicinato, sempre con passo svelto, verso la cassa ed è bastata la paura suscitata dagli episodi precedenti per spingere la dipendente ad aprire la cassa da cui il 42enne avrebbe afferrato i contanti per poi allontanarsi.
Rintracciato al Trullo dopo le indagini della polizia
Oltre hai filmati, i poliziotti hanno raccolto testimonianze oculari e fotografie. In tutte le immagini e nei racconti il rapinatore aveva un grosso tatuaggio sul braccio. Dopo aver individuato il sospettato, le perquisizioni eseguite in alcuni nella disponibilità dell’uomo e a casa della madre hanno dato ulteriore riscontro. Sono stati trovati dove sono stati rinvenuti diversi capi di abbigliamento uguali a quelli ripresi dai filmati e poi riconosciuti dalle vittime dei furti.
I numerosi indizi hanno spinto il giudice per le indagini preliminari ad accettare la richiesta di custodia cautelare presentata dai magistrati della procura della Repubblica di Roma – Dipartimento criminalità diffusa e grave. A eseguire l'ordinanza sono stati gli stessi agenti dell'XI Distretto San Paolo che hanno curato le indagini e che hanno rintracciato il 42enne nella zona del Trullo, periferia sud-ovest della Capitale, per poi accompagnarlo in carcere.