Quarticciolo, si sbandierano aiuti milionari per il decreto Caivano ma il quartiere è al buio da dieci giorni

Da dieci giorni il quartiere del Quarticciolo a Roma è al buio. Ogni tipo di illuminazione pubblica è spenta. Una delle zone più problematiche della Capitale per spaccio, consumo di droga, ma anche condizioni delle case popolari, è lasciato a sé stesso nonostante le tante promesse e i 75 milioni di euro che, fra governo, Regione Lazio e Campidoglio, sono stati stanziati per la sua riqualificazione.
"La borgata è completamente al buio in ogni suo spazio pubblico – spiega a Fanpage.it Pietro del polo civico del Quarticciolo -, se non per le luci installate dagli abitanti sotto il portico dell'ex Questura, negli androni e nei ballatoi dei palazzi". Eppure a dicembre 2024 il quartiere è stato inserito fra otto periferie problematiche di varie città italiane in cui riportare le disposizioni urgenti attivate a Caivano, in provincia di Napoli: commissariamento straordinario, presenza massiccia delle forze dell'ordine, sgomberi e tantissimi soldi per lavori di ristrutturazione e finanziamento di progetti sociali.
"Areti informa che il blackout che ha colpito il quartiere Quarticciolo è stato causato dalla rottura dei cavi elettrici dell’illuminazione pubblica, danneggiati durante lavori in corso da parte di altre ditte in viale Palmiro Togliatti – fa sapere in una nota la società – I tecnici sono già al lavoro per riparare il guasto e, verosimilmente, l'illuminazione sarà ripristinata entro la giornata di domani".
Finanziamenti per 75 milioni ma il Quarticciolo è al buio
Lo scorso 12 marzo il presidente del Lazio, Francesco Rocca, e il commissario straordinario e capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, hanno firmato un protocollo per coordinare gli investimenti del governo e quelli della regione: 53 milioni di euro che dovrebbero essere usati per la ristrutturazione di circa centinaia di appartamenti di proprietà di Ater, l'installazione di ascensori, caldaie e sistemi di videosorveglianza, recupero di locali commerciali oggi vuoti e molto altro.
A questa somma si andranno ad aggiungere gli oltre venti stanziati da Roma Capitale. "Parliamo di 75 milioni di investimenti, una media di 20mila euro per ogni abitante di Quarticciolo, una cifra che non esiste da nessun'altra parte – aggiunge Pietro -. Ma non è stato aperto nessun cantiere e neanche l'illuminazione pubblica viene garantita".
"Nessun istituzione ci risponde"
I problemi di questa piccola borgata, incastrata fra via Prenestina e viale Palmiro Togliatti, sono spesso al centro delle cronache se si tratta di ordine pubblico, molto meno quando si parla di servizi per cittadine e cittadini. "Stare al buio in una piazza di spaccio e luogo di consumo di crack non è per niente piacevole né sicuro", continua l'attivista del polo civico di quartiere. Da tempo la mancanza totale di illuminazione pubblica è stata denunciata "a ogni istituzione in ogni grado", ma, conclude Pietro, "nessuno sa bene cosa rispondere, dicono che faranno sapere, che stanno sollecitando a loro volta". Intanto continuano i proclami e le operazioni di polizia.