L'assessore D'Amato ha annunciato che da oggi il Lazio cambierà marcia nella campagna vaccinale: si passerà infatti a 30mila somministrazioni circa al giorno (dalle attuali 22mila in media). Alle ore 13 di oggi, ha ricordato il responsabile della Sanità laziale, sono già circa 23 mila le somministrazioni eseguite, con il 90% del rapporto tra dosi somministrate e dosi di vaccino consegnate. Per quanto riguarda l'immunizzazione delle categorie fragili, la Regione ricorda che il 70 per cento dei prenotati over 80 ha completato il percorso vaccinale e il 98 per cento ha ricevuto almeno la prima dose. Ora però il problema sarà ricontattare coloro che per un motivo o per un altro non hanno effettuato la prenotazione (e non sono pochi, si tratta di decine di migliaia di anziani in tutto il territorio).

Vaccini, gli obiettivi del Lazio secondo il piano del governo

Il commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha indicato a tutte le Regioni gli obiettivi giornalieri della campagna vaccinale nella settimana che va da venerdì 16 aprile a giovedì 22 aprile (in pratica per la penultima settimana di aprile): ebbene per il Lazio l'obiettivo è arrivare a 30mila somministrazioni giornaliere per un totale di 210.000 inoculazioni in sette giorni. Il target è riuscire a somministrare 2,2 milioni di dosi in tutto il territorio nazionale: si passa dalle 357.000 vaccinazioni in sette giorni per la Lombardia alle 4mila per la Valle d'Aosta. Il Lazio è la seconda regione con obiettivo più alto, subito prima della Campania, che dovrà arrivare a vaccinare in media 29.500 persone ogni giorno.

In mattinata sono arrivate in Italia 1,5 milioni di dosi del vaccino Pfizer ed entro 24 ore saranno consegnate in oltre 210 strutture vaccinali in tutta Italia. A pesare sulla campagna vaccinale sarà, come noto, lo stop alle consegne del vaccino Johnson&Johnson a causa di possibili correlazioni tra questo siero e rarissimi casi di trombosi cerebrale. Queste possibili correlazioni hanno convinto l'agenzia del farmaco statunitense ad interrompere momentaneamente le somministrazioni e l'azienda ha deciso di stoppare le consegne anche in Europa. Tuttavia la prima fornitura per il Lazio era di appena 18mila dosi e sarebbe stata destinata in gran parte (10mila dosi) alla popolazione carceraria. Il 19 aprile avrebbe dovuto aprire il nuovo centro vaccinale drive in all'outlet di Valmontone, dove verranno per l'appunto somministrate dosi Johnson&Johnson (o almeno questa era l'intenzione). Per questa settimana, quindi, lo stop alle consegne avrà effetti molto limitati sulla campagna vaccinale, ma nel mese di maggio l'Italia faceva grande affidamento, per accelerare, proprio su questo vaccino.

Quanto sta vaccinando attualmente il Lazio

Nel grafico sono riportate le somministrazioni effettuate nel Lazio negli ultimi dieci giorni circa. Sono messe in evidenza le somministrazioni totali e quindi non c'è differenza tra prime e seconde dosi. Per quanto riguarda AstraZeneca si tratta soltanto di prime dosi, poiché i richiami di questo vaccino vengono fatti dopo tre mesi e quindi i primi verranno effettuati a inizio maggio. Nella settimana che va dal 7 al 13 aprile sono state effettuate in totale oltre 166mila vaccinazioni. Negli ultimi giorni in media sono state somministrate circa 23mila dosi. Il picco è stato toccato il 9 aprile con 26mila dosi, mentre il giorno in cui sono state inoculate meno dosi è stato domenica 11 aprile, come prevedibile. Ogni giorno vengono iniettate circa 16mila dosi di vaccino Pfizer, 5mila dosi di vaccino AstraZeneca e 1800 dosi di vaccino Moderna. Il dato di oggi, 14 aprile, è provvisorio e già superato da quanto annunciato dall'assessore D'Amato (alle 13 erano già 23mila le somministrazioni).